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Cronaca

JESI / AREA VASTA 2, TAGLIO DEI POSTI LETTO: ALLARME DEL SINDACATO FIALS

L’incontro con la dirigenza si è concluso con un nulla di fatto ma sul tavolo restano questioni spinose: ferie, accorpamenti e  realtà fabrianese

 

 

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JESI, 24 maggio 2019 – “Finalmente evidenziamo una clamorosa spaccatura tra i vertici politici dell’A.S.U.R. preoccupati ossessivamente della gestione del costo del personale, rappresentati dal Direttore Generale dott. Alessandro Marini e quella benché subordinata, ma ora non più succube, di Area Vasta 2 che finalmente prende atto che tutto il personale non è solo un costo, ma un importante valore umano senza il quale il cittadino si troverà ad avere una sanità sempre meno efficiente e più carente sotto ogni punto di vista”.

È l’esordio del comunicato stampa diffuso dalla segreteria territoriale aziendale Fials dell’Area Vasta 2 e dall’Unione Sindacale di Base (USB) del pubblico impiego al termine del confronto incentrato sul piano ferie per il personale dell’Area Vasta n° 2 durante l’estate, “il periodo dell’anno – si legge nella nota – con più giorni da utilizzare per ferie, ovvero 15”. Questo argomento avrebbe “monopolizzato tutta la giornata”.

Ed ecco la versione del sindacato sull’incontro avvenuto lunedì scorso.

“La Direzione di Area Vasta 2, con il nuovo Direttore in cui confidiamo – precisa la nota –, per la prima volta in assoluto smarcandosi nettamente dalla direzione Asur che invece dichiara candidamente e testualmente ‘di avere tempo sufficiente per operazioni di accorpamento’, senza considerare i disagi del personale eventualmente spostato, non presenta nessun documento definitivo sulla riduzione di posti letto e eventuale chiusura di Unità Operative  per l’incertezza causata dal numero  di personale che verrà assunto o rinnovato ancora non garantito dai vertici regionali, avanzando solo delle possibili ipotesi. Di fatto – conclude la nota sindacale – lasciando tutto in sospeso e siamo a pochi giorni dall’inizio delle ferie estive”.

Nel comunicato si rinnovano le accuse per una “mancanza di programmazione sulla gestione del personale, lo scandaloso ritardo nei concorsi banditi e più volte annullati, anche nell’elaborazione delle graduatorie per personale a termine, quella per O.S.S. manca del tutto, ma soprattutto l’indubbia volontà regionale di affidarsi a personale in appalto, quindi esterno, assunto senza nessun superamento di prove concorsuali sia scritte, che teoriche e/o pratiche che valutate da una commissione ne attestano l’idoneità. Anche n questo caso – sintetizza la Fials – lasciando carta bianca alla società appaltatrice per assumere chi vuole, magari dando una mano … ai più meritevoli !”.

Las nota affronta poi una delicata questione quella dell’assegno di 6 milioni di euro che ogni anno la Regione stacca per appalti di Area Vasta 2. “Ma ad oggi nessuno chiarisce, benché richiesto anche in trattativa, sui criteri di assegnazione dell’appalto per le Cure Intermedie di Sassoferrato, lasciando la risposta avvolta nel mistero. A questo si aggiunge il mancato pagamento della produttività 2018, il mancato ricalcolo delle quote  dello straordinario sempre promesse e mai accreditate in busta paga attese dal 2017, oltre al mancato riconoscimento delle indennità per le ostetriche di sala parto previste dalle linee guida regionali e fino ad ora negate, oltre allo spezzatino applicato per le indennità previste sul festivo infrasettimanale, a seconda che si chieda il pagamento dello straordinario o il recupero delle ore”

A questo punto il Sindacato di Base tira le conclusioni, che non sono sicuramente positive, visto che lo stesso dichiara una “ASUR alla deriva che senza alcun cambiamento di rotta e di teste, non apporterà nessun beneficio, anzi, molti ulteriori problemi a tutto il sistema sempre più finalizzato alla privatizzazione per non parlare poi della realtà Fabrianese o delle liste d’attesa”.

(s. b.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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