Jesi Ascensore a Palazzo Battaglia, approvata la fattibilità ora servono i fondi
Aumenta di 50 mila euro il costo dell’intervento che prevede un investimento complessivo di 350 mila euro, per reperire i fondi il Comune partecipa con il progetto di fattibilità al bando della Regione Marche
Jesi – Sostituirà la scala mobile andata in pensione a novembre dello scorso anno l’ascensore a Palazzo Battaglia che permetterà l’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso al centro, nell’ambito del progetto di riqualificazione delle mure storiche.
«Al fine di definire la migliore soluzione tecnico – economica da adottare per l’abbattimento delle barriere architettoniche presso Palazzo Battaglia – ha spiegato l’Amministrazione comunale – nonché interloquire con la proprietà dell’immobile, è stato necessario elaborare il progetto di fattibilità tecnico – economica dell’intervento».
Progetto approvato recentemente dalla Giunta comunale per un importo complessivo pari a 350 mila euro, 50 mila euro in più rispetto a quello originario consegnato al Comune di Jesi a fine dicembre 2021, durante la precedente Amministrazione e che stimava un costo finale di 300 mila euro.

La revisione degli importi hanno spiegato gli uffici comunali è stata necessaria tenuto conto che «nell’anno 2022 è avvenuto un repentino aumento dei prezzi, come si evince dai 2 prezzari pubblicati dalla Regione Marche nello stesso anno e quello pubblicato per l’anno 2023 e che in base ad aggiornamenti dei prezzi, effettuati per lo stesso periodo di riferimento su lavori analoghi, si è riscontrato un aumento medio dei costi pari al 20%».
Non resta, quindi, che reperire i fondi per la realizzazione dei lavori, per cui il Comune di Jesi partecipa al bando regionale “Per l’assegnazione di contributi ai Comuni marchigiani per la realizzazione di interventi finalizzati al recupero e alla valorizzazione delle mura storiche. Annualità 2024”.
In caso di ammissione al finanziamento il Comune di Jesi si impegnerà a contribuire all’opera per un importo di 73.500 euro, pari al 21% del costo dell’intervento.
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