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Cronaca

JESI / COMMEMORAZIONE DELLA LIBERAZIONE: ORTI PACE LUOGO DELLA MEMORIA E LUOGO DA CUSTODIRE (FOTO)

Orti Pace commemorazione

JESI, 21 luglio 2018 –  È iniziata con un breve corteo – ieri sera – la cerimonia di commemorazione, agli Orti Pace, per il 74mo anniversario della liberazione di Jesi avvenuta il 20 luglio del 1944.

In testa la corona d’alloro portata dagli agenti della Polizia Locale, poi il gonfalone del Comune accompagnato dal vice sindaco Luca Butini, le autorità civili e militari, vigili del fuoco, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dell’Anpi, con Daniele Fancello, consiglieri comunali, il presidente dell’assise civica, Daniele Massaccesi, il segretraio del Pd, Stefano Bornigia, cittadini anche della comunità straniera molto presente nella zona di via Setificio.

Cerimonia breve ma molto partecipata, come ha sottolineato nell’orazione Butini, più delle altre occasioni.

«Qui la memoria – ha tra l’altro detto – va a un giorno che ha visto finire la guerra. La libertà è un bene prezioso e bisogna saperla coltivare e preservare anche nel rispetto di chi ha dato la vita perché noi oggi potessimo ritrovarci».

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La deposizione della corona al monumento ha scandito i momenti iniziali, l’omaggio a un’opera – dello scultore Giuseppe Campitelli – che ricorda la Battaglia di Montegranale e i bersaglieri che vi morirono per realizzare la fine del giogo nazifascista.

Ma il vice Sindaco, che ha poi voluto accanto a sé anche il consigliere per gli stranieri, Kazi Fokhrul, ha posto l’accento anche sul «rispetto che si deve a questo monumento a cui noi teniamo molto e sul quale non vanno appoggiate bottigliette di birra».

L’amministratore e il consigliere per gli stranieri si erano incontrati prima della cerimonia con alcune famiglie che frequentano il parco e ne è scaturita una collaborazione per la civile custodia dello stesso, frequentemente insozzato e vandalizzato (leggi qui). L’impegno di Kazi Fokhrul e di tutti anche a vigilare per questo bene della comunità.

Pino Nardella

 

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