Cronaca
Jesi Commissione Toponomastica, il Sindaco: «Ne costituiremo una nuova»
La richiesta di chiarimenti del consigliere Antonio Grassetti (FdI) sulle dimissioni dei 6 componenti esterni in merito alle intitolazioni della via di accesso ad Amazon e della corte interna a San Nicolò: «Doveroso un tentativo di recuperarli invece di sostituirli»
Jesi – «Ho molte riserve sulla decisione dei componenti della Commissione Toponomastica di dimettersi dal loro incarico. Però ne prendiamo atto e costituiremo una nuova Commissione».
Così il Sindaco Lorenzo Fiordelmondo, ha risposto, in Consiglio comunale, alla richiesta di chiarimenti da parte del consigliere Antonio Grassetti, di Fratelli d’Italia, riguardo alle dimissioni dei sei componenti esterni della Commissione Toponomastica, nominati dallo stesso Consiglio con delibera del febbraio 2023: Francesca Bartolacci, Marco Borocci, Attilio Carducci, Enrico Filonzi, Francesca Pappagallo, Paola Sabbatini.

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La decisione dei componenti di disertare la Commissione era stata infatti comunicata al Comune lo scorso 20 maggio, considerando «irrispettosa», avevano motivato i sei rappresentanti, la scelta della Giunta di agire in autonomia – quindi senza richiedere l’approvazione della Commissione – riguardo alle intitolazioni di due luoghi della città: la via di accesso al mega hub di Amazon in zona Coppetella, intitolata alla filandaia e sindacalista Gemma Perchi e la corte interna alla chiesa di San Nicolò, intitolata all’attrice Virna Lisi.

Da qui la scelta di dimettersi: «Prendiamo atto della irrilevanza del nostro incarico e di quello della Commissione», avevano scritto nella lettera protocollata al Comune.
Ad occuparsi della questione il consigliere comunale Antonio Grassetti, che già il mese scorso aveva presentato un’interrogazione in Consiglio, sull’utilità della Commissione toponomastica.
«La Giunta riconosce il ruolo e il valore della Commissione e finora ne ha sempre tenuto conto – ha risposto il primo cittadino al consigliere -. Il regolamento però prevede anche che la Giunta possa decidere in autonomia. Anche se non approvo la scelta dei 6 rappresentanti, che sembra una mera presa di posizione politica, porteremo la pratica per la costituzione della nuova Commissione nel prossimo Consiglio comunale».

Ma il consigliere, non soddisfatto delle parole del Sindaco, ha evidenziato che «è vero che nel regolamento si fa riferimento al potere decisionale della Giunta, ma è anche vero che nel comma successivo il regolamento indica il processo che deve portare all’intitolazione del luogo o della via della città, come un percorso che, prima di arrivare alla Giunta, deve incontrare il lavoro della Commissione toponomastica, chiamata a elaborare e approvare la motivazione», ha detto, proponendo anche un chiarimento con i sei dimissionari.
«Prima di decidere di nominare una nuova Commissione c’è stato un tentativo di chiarimento da parte della Giunta con loro? Non so se il regolamento lo consenta, ma ritengo che sia doveroso un confronto e un tentativo di recuperarli, piuttosto che fare nuove nomine», ha aggiunto.
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