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Attualità

JESI / DAL DOLORE ALL’AMORE, TESTIMONIANZE DI VITA AL “CUPPARI”

Incontro con Carolina Bocca, volontaria della Fondazione PesciolinoRosso, e don Roberto Berruti e i suoi ragazzi: storie di disperazione affrontate con coraggio

JESI, 14 dicembre 2018 – La palestra dell’istituto “Cuppari” è diventata palestra, questa mattina, di testimonianze di vita dolorosa affrontata con coraggio e determinazione per poter ritornare a rivedere la luce della speranza con la forza dell’amore che era stato spezzato.

Gli studenti hanno ascoltato, infatti, il racconto di Carolina Bocca (foto in primo piano con don Roberto Berruti), madre che ha vissuto sulla propria pelle e quella dei familiari il dramma della tossicodipendenza del figlio Sebastiano, iniziata quando aveva appena 13 anni, e raccontata nel libro Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio.

Carolina è volontaria della Fondazione Ema PesciolinoRosso, fondata da Giampietro Ghidini dopo la morte del figlio Emanuele – avvenuta nel novembre del 2013 – , Emanuele che si era gettato in un fiume dopo aver assunto sostanze stupefacenti durante una festa, portato a questo passo da alcuni amici.

Da questo dolore indescrivibile è nata la Fondazione i cui volontari dedicano la propria vita ai giovani, cercando di trasmettere loro i valori che sono alla base del vivere.

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Con lei anche don Roberto Berruti, che con il suo oratorio Viva Maria a Subiaco accoglie i ragazzi segnati da tragiche vicende. Come quella di Ilaria e Fabio, presenti, che hanno raccontato di come fossero all’improvviso divenuti orfani, due anni fa, quando il padre uccise la madre e si suicidò.

Una storia terribile che ha colpito al cuore tutti i presenti soprattutto per il cammino fatto dopo il tragico evento, quando i sentimenti di rabbia, amarezza e disperazione hanno lasciato il posto al perdono e all’amore. Alla fine molti studenti si sono soffermati per abbracciarli per testimoniare la loro vicinanza, il loro affetto. Ringraziando anche i loro professori per questo grande momento di condivisione – durato in tutto tre ore – dove dalle ferite più profonde dell’anima è sorto soltanto amore.

E i prof che hanno organizzato questo incontro sono stati Michele Contadini, insegnante di religione, e Mariarita Gianangeli, insegnante di matematica.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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