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Attualità

JESI / DALLE MARCHE AL VENETO IN BICI PER RICORDARE MICHELE PIGLIAPOCO

Michele Pigliapoco

Il fratello Nicola e la cugina Lucia dedicheranno l’impresa alla memoria di Miki, toccheranno le città dove sono giunti i suoi organi per ridare speranza a chi ne aveva bisogno e devolveranno le donazioni all’Anffas  

JESI, 13 marzo 2019 – Trecentocinquanta chilometri in bicicletta per ricordare Michele Pigliapoco (foto in primo piano) e fare dello sport uno strumento di integrazione, che va oltre la disabilità.

michele pigliapocoÈ l’obiettivo che si sono posti Nicola, il fratello di Michele, e la cugina Lucia: «Dal 20 al 27 aprile affronteranno un piccolo grande viaggio in bici dalle Marche al Veneto, da Ancona a Padova, passando per l’Emilia-Romagna: una sfida sportiva che, supportati da amici e parenti, dedicheremo alla memoria di Michele, nostro fratello e cugino».

Già altri amici hanno aderito all’impresa con il desiderio di ricordare Michele, il 33enne jesino deceduto quasi 6 mesi fa (leggi l’articolo).

«Partiremo ed arriveremo proprio in due delle città – Ancona e Padova oltre che Brescia – dove, grazie alla donazione dei suoi organi, Miki ha lasciato una speranza a chi ne aveva bisogno e può continuare a vivere» spiegano. Un evento sportivo per ricordare il giovane che ha vissuto di sport e per lo sport: dalle pedalate in bicicletta, ai saggi di ippoterapia in sella a Pamela fino alle gare di nuoto, da adulto, con i compagni della Team Marche.

«Chi lo conosceva sa che era quasi impossibile non incontrarlo allo stadio, che fosse una partita della Jesina o del San Marcello Calcio 1994, o al palazzetto, per vedere giocare la pallavolo o il basket, e che era del tutto impossibile che quando ti salutava, non ti parlasse anche della Roma, la sua squadra del cuore».

Michele Pigliapoco, la cugina Lucia con il consorte Jonathan e il fratello Nicola

Questi 350 chilometri verranno percorsi per celebrare la sua vita e raccogliere le donazioni che, grazie all’Anffas Onlus Jesi, saranno impiegate per permettere agli sportivi con disabilità, di Jesi e del territorio, di poter intraprendere o continuare a svolgere le proprie attività sportive preferite con il necessario supporto. «Porteremo avanti tutto questo, infatti, con l’obiettivo di devolvere le donazioni che riusciremo a raccogliere all’Anffas onlus di Jesi, per il sostegno alle attività del Gruppo Sportivo Mi Piglia, da essa recentemente ideato e dedicato a Michele: un’associazione finalizzata a promuovere e ampliare le possibilità di praticare sport per le persone con disabilità, sia aiutando gli atleti di oggi a superare ostacoli economici e/o organizzativi legati alla pratica sportiva, che proponendosi come riferimento proattivo verso le altre associazioni locali, per far nascere e crescere gli atleti di domani. Grazie a chi ha già donato e a chi lo farà, e anche a chi ci vorrà semplicemente sostenere in questo viaggio».

E l’Anffas, attraverso il presidente Antonio Massacci e la segretaria Claudia Lancioni, esprime il suo ringraziamento per il sostegno.

Michele era affetto da idrocefalo congenito dalla nascita, la malattia non è stata vissuta però, né da lui né da chi lo circondava, la famiglia, gli amici, le associazioni, come un ostacolo.

Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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