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Jesi Edifici Erap a San Giuseppe, come nelle baraccopoli – Video

Mura scrostate, infiltrazioni, muffa e sporcizia, gli abitanti degli appartamenti di edilizia popolare vivono nella rassegnazione

Jesi – Residenti che vivono nella rassegnazione e non ce la fanno più a sopportare lo stato di incuria e le condizioni di estremo degrado in cui vertono molti degli appartamenti della stecca di edifici popolari compresa tra via San Giuseppe e via Granita.

Si tratta di uno dei primi edifici Erap costruiti a San Giuseppe, «ai tempi di Mussolini», dicono gli abitanti.

La gran parte delle case è abitata da stranieri che hanno fatto richiesta all’Ente per l’assegnazione degli appartamenti in edilizia popolare, ma ci abitano anche gli italiani, jesini che vivono qui da oltre trent’anni e nel quartiere ci sono nati e cresciuti.

Appartamenti da una manciata di metri quadrati che per la maggior parte sono infestati dalla muffa e dalle infiltrazioni, alcuni senza impianto di riscaldamento, costringono gli inquilini a vivere in condizioni decisamente non salubri.

Diversa la situazione di quelle abitazioni che sono state riscattate dai privati e che quindi sono state ristrutturate per viverci o essere affittate, ma che in ogni caso devono fare i conti con una struttura esterna fatiscente e maltenuta, a partire dai marciapiedi e dai cortili interni fino al tetto dell’edificio.

Viene da chiedersi se davvero nell’epoca del consumismo e del progresso, debbano esserci ancora famiglie costrette a vivere così.

Tiziana Fenucci – Michele Paoletti

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