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Jesi “Emozioni” dal mondo della finanza, Claudio Paciarotti si racconta

Presentata da Carla Saveri, domani, mercoledì (17.45) a Palazzo Bisaccioni, l’autobiografia dell’autore, i proventi saranno devoluti alla Fondazione Santo Versace al fianco dei più fragili

JesiClaudio Paciarotti, dopo 60 anni lontano dalla sua città di nascita, ritorna a Jesi con i ricordi di gioventù, che dal dopoguerra in poi ci danno uno spaccato della nostra società attraverso un racconto dettagliato della sua vita, densa di emozioni private nelle diverse realtà del Paese.

Sarà presentata domani, mercoledì 26 marzo, alle 17.45, a Palazzo Bisaccioni, la sua autobiografia dal titolo Emozioni vissute da un ultraottantenne, edito da Akea.

Lungi da un qualsiasi scopo di lucro il ricavato dalle vendite del libro sarà totalmente destinato alla Fondazione Santo Versace che ha come fine alleviare le sofferenze dei più deboli. A dialogare l’autore sarà Carla Saveri, vice presidente del Club delle Balette.

«Ho scelto con entusiasmo di presenziare alla presentazione del libro di Claudio Paciarotti – ha spiegato Carla Saveri – perché mi ha molto colpito la modalità con cui attraverso la narrazione delle tappe della sua vita, emerge l’importanza delle relazioni e della costruzione del rapporto di fiducia con il cliente, anche in un ambito come quello bancario che spesso associamo a una realtà asettica ma che in passato, invece, si prodigava molto sulla valorizzazione delle relazioni».

«La biografia di Claudio Paciarotti racconta della caparbietà di un ragazzo che partito da casa molto giovane ha saputo farsi strada nel mondo finanziario con spirito di sacrificio e determinazione, ma anche con grande umanità, affrontando i forti cambiamenti che il sistema bancario ha attraversato nell’arco della sua vita lavorativa».

«Un racconto che mi ha appassionato così come l’intento benefico di devolvere i proventi del libro alla Fondazione Santo Versace che si occupa di sostenere i più fragili», ha evidenziato Carla Saveri, riferendosi ai recenti progetti della Fondazione: il finanziamento di una casa per mamme senza dimora ai confini di Nairobi, in Africa, e la riqualificazione di un’area esterna del reparto femminile della casa di reclusione di Milano Bollate, per creare uno spazio giochi dove mamme e bambini possono trascorrere il tempo delle visite.

L’autobiografia di Claudio Paciarotti

Il libro nasce su insistenza degli amici quando, ormai al crepuscolo della vita, l’autore racconta con dovizia di particolari aneddoti e fatti verificatisi in ottant’anni di vita vissuta in una quindicina di città, dal nord al sud d’Italia. Tra costoro annovera Santo Versace che dopo aver letto in anteprima la bozza, nella quale viene citato unitamente al creativo Gianni, caldeggia la pubblicazione del libro offrendo una sua prefazione.

L’autore, riconoscente per questo gesto di amicizia e stima, decide di devolvere la totalità degli eventuali introiti derivanti dalla vendita del libro alla Fondazione che Santo e Francesca, con amorevole sensibilità, avevano creato anni prima a favore dei più bisognosi.

Il titolo Emozioni scaturisce dai complessi fenomeni della psiche umana, le emozioni si manifestano nelle più disparate circostanze e sono rappresentate così come tutti gli esseri umani le provano durante la loro esistenza. L’autore alterna emozioni sentimentali e passioni, talvolta descritte un po’ sopra le righe, ad altre altamente drammatiche, frutto della propria esistenza piuttosto turbolenta.

Fatti e accadimenti, anch’essi degni di nota in quanto unici e irripetibili, elaborano emozioni di un più attenuato interesse, ma di tutto rispetto nella vita di un individuo. L’autore si è avvalso della propria memoria per ricordare i momenti salienti della propria esistenza e che tutti noi, più o meno intensamente, proviamo quotidianamente.

L’autobiografia rispetta l’aspetto cronologico degli eventi che sin dalla tenera età si protraggono a cavallo di due secoli. Nella stesura dell’elaborato viene rispettato l’anonimato delle persone coinvolte a esclusione di coloro che hanno accettato la citazione. In qualche circostanza l’autore ha dovuto mantenere un basso profilo.rispetto alla triste dolorosa realtà di taluni eventi, al fine di evitare, non disponendo più di documentazione a supporto, possibili ritorsioni.

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