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Cronaca

Jesi Ex ospedale: 17 candidature, polemici gli architetti Talacchia e Cardinali

«Un piano di recupero esiste già e lo vogliono cancellare», affermano i due professionisti, intanto si sono conclusi i termini della manifestazione di interesse ed è stato redatto il protocollo con l’Università Politecnica delle Marche per il Masterplan

Jesi – Redatto il protocollo d’intesa tra il Comune di Jesi e l’Università Politecnica delle Marche che definisce le linee guida del percorso partecipativo che l’Amministrazione comunale intende realizzare per il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale di Viale della Vittoria. Frutto di tale percorso con l’università sarà l’elaborazione di un Masterplan da tradurre in variante urbanistica.

Una ricerca su cui poggerà il lavoro successivo dei professionisti che saranno incaricati della progettazione, per selezionare i quali il Comune aveva avviato nel mese di settembre una manifestazione di interesse rivolta a studi tecnici e professionisti, conclusasi poche settimane fa, con 17 proposte pervenute che ora sono al vaglio dell’Amministrazione comunale per l’individuazione della più idonea.

«Le professionalità selezionate saranno chiamate a mettere l’area al centro di un dibattito urbanistico che possa portare sul nostro territorio istanze per una città contemporanea di qualità», aveva già spiegato l’Amministrazione comunale.

Fondamentale sarà quindi la sinergia dei tecnici con il Masterplan a carico dell’Università Politecnica per individuare bisogni ed esigenze dell’area ed elaborare le relative proposte di riqualificazione, il 1° ottobre l’incontro tra l’Amministrazione, gli uffici dell’Area e i referenti del Dicea – Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Architettura – in cui sono state definiti contenuti e tempistiche delle fasi di lavoro.

La prima fase di raccolta ed esplorazione, «con la presentazione alla cittadinanza dell’intero processo di co-progettazione mediante organizzazione di un evento pubblico e la somministrazione di un questionario per la partecipazione aperto alla cittadinanza – entro il 31 dicembre -, la seconda fase di dialogo, basato su ascolto e coprogettazione, che vengono previsti rispettivamente entro la fine 2025 ed entro sei mesi dall’attivazione del contratto».

La terza fase – scenari – prevede l’organizzazione delle informazioni raccolte e l’elaborazione delle relative ipotesi progettuali – entro sei mesi dalla data di attivazione dell’incarico – la quarta fase di comunicazione e disseminazione, consisterà nel rendere noti i risultati ottenuti – entro sei mesi dalla data di attivazione -, organizzando una presentazione iniziale di lancio del processo di coprogettazione con comunità e progettisti.

Come noto solo il 12% dell’area dell’ex ospedale è di proprietà comunale mentre il restante 82% è in capo all’Ast, ma è di competenza comunale la pianificazione urbanistica.

Attualmente nell’area resta da abbattere il vecchio laboratorio analisi su Corso Matteotti mentre gli edifici principali affacciati su Viale della Vittoria sono stati demoliti nel 2021, protetto da vincolo invece l’edificio settecentesco del Fatebenefratelli che un tempo ospitava la farmacia dell’ospedale e che, trattandosi di un bene storico, non sarà abbattuto.

Nell’ambito della nuova progettazione però si fanno sentire gli architetti Mario Talacchia e Giampiero Cardinali che rivendicano la paternità di un Piano di recupero già esistente a cui hanno lavorato dal 2018 al 2023 «in collaborazione con gli uffici comunali della precedente Amministrazione Bacci e con i vertici Asur», come hanno spiegato in una dettagliata nota stampa.

Leggi anche: Jesi Recupero ex ospedale: scontro tra Jesiamo e Amministrazione comunale

«Ora si vuole cancellare tutto», hanno reclamato i due professionisti in risposta all’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni, che qualche giorno fa, alle osservazioni di Jesiamo, aveva replicato che il Piano di recupero (quello dei due architetti) era «fatto da un privato, mai consegnato in Comune».

Perentoria la presa di posizione dei due architetti che hanno documentato con date e tappe, la collaborazione con Asur e Amministrazione Bacci nel corso di 5 anni.

«Il 31 gennaio 2018 l’Azienda Sanitaria Unica Regionale ha affidato agli architetti Giampiero
Cardinali e Mario Talacchia il completamento del Piano di Recupero del vecchio ospedale
Fatebenefratelli e la revisione del Piano di Recupero dell’area dell’ex ospedale in Viale della Vittoria viste le loro esperienze di progettazione urbanistica sviluppate nelle Marche (a Jesi e Senigallia) e in Francia (a Marsiglia)», hanno spiegato.

«A marzo 2020 i progettisti hanno predisposto il Preliminare di Piano che prevede di destinare il Fatebenefratelli a sede di una scuola di livello primario con palestra, laboratori, aule, spazi per esposizioni temporanee, centro di documentazione e di alta formazione delle arti (progetto di Mario Sasso)», che prevedeva anche la realizzazione di un collegamento pubblico tra Corso e Viale e, nell’area del ex ospedale, «un parcheggio interrato sotto una grande piazza sistemata a verde, edifici di nuova concezione destinati alla residenza e alle attività di servizio della residenza di volumetria contenuta (i due terzi della volumetria esistente) e di altezza inferiore alla quota di imposta delle cornici di gronda del Fatebenefratelli».

«Il 7 ottobre 2021 il Preliminare di Piano è stato illustrato all’assessore regionale, dott.
Guido Castelli, il quale ha comunicato al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica la disponibilità della Regione Marche a cofinanziare il programma di recupero in quanto trattasi della prima area ex ospedaliera dismessa».


«Nel mese di novembre 2021 è iniziata la produzione del Progetto di Piano articolata in 6 aree tematiche (saldatura dei luoghi della centralità Corso e Viale, mobilità sostenibile di sistema, scuola innovativa con luoghi di produzione ed esposizione culturale, edilizia passiva e sistemi innovativi di costruzione, sostenibilità economica del programma di rigenerazione urbana, strumenti innovativi di comunicazione grafica e video) e sono stati organizzati 6 gruppi di lavoro, uno per ogni area tematica, di cui hanno fatto parte giovani professionisti del territorio di provata competenza e giovani studenti di urbanistica e di architettura in convenzione con l’Università degli Studi di Venezia, il Politecnico di Milano, l’Accademia
delle Belle Arti di Macerata
».

Progetto consegnato alla direttrice Generale della Asur, Nadia Storti, il 27 maggio 2022.

«L’Amministrazione comunale con la deliberazione dell’atto precedentemente descritto disconosce le progettazioni già realizzate e le condivisioni già avvenute dalla metà del 2018 fino alla metà del 2023 con i rappresentanti della società civile sopra descritti, con le figure tecniche di riferimento e con i precedenti rappresentanti della Azienda Sanitaria e del Comune di Jesi», hanno sottolineato i due professionisti.

«Disconosce inoltre all’Azienda Sanitaria il ruolo e il compito di avanzare proposte,
obiettivi, tempistiche e fattibilità in qualità di proprietaria dell’88% della capacità edificatoria e responsabile della sua valorizzazione».


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