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Cronaca

Jesi Restyling ex ospedale, il Comune: «È l’ente pubblico a decidere»

L’Amministrazione risponde alle contestazioni degli architetti Talacchia e Cardinali, «sta a noi la pianificazione urbanistica, ascoltando la voce di cittadini e cittadine», intanto stamattina incontro con gli studenti coinvolti

Jesi – Riprende la querelle riguardo alla gestione del restyling dell’area dell’ex ospedale.

L’Amministrazione comunale, al proposito, ha recentemente indetto una manifestazione di interesse – i cui termini sono scaduti da pochi giorni – volta a individuare il team di professionisti che si occuperà del progetto, sottoscrivendo nel frattempo la convenzione con l’Università Politecnica delle Marche, preposta alla realizzazione di un Masterplan, per individuare bisogni ed esigenze dell’area ed elaborare le relative proposte di riqualificazione. Linee guida sulle quali sarà sviluppato il progetto dei professionisti.

Operazione contestata dall’opposizione, in particolare dal gruppo Jesiamo che già la scorsa settimana aveva espresso le sue perplessità chiedendosi «come mai il Comune di Jesi abbia recentemente ideato (delibera di Giunta del 5/8/2025) un Masterplan – al costo di 95.000 euroquando esiste da alcuni anni, ed il Sindaco ne è certamente a conoscenza, un Piano di recupero (o progetto di piano che dir si voglia) già predisposto da tecnici jesini e consegnato fin da maggio 2022 alla Direzione Generale di Asur Marche?».

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Contestazione a cui l‘Amministrazione comunale aveva risposto rivendicando «il diritto di guidare l’intero processo per l’interesse collettivo. Per 10 anni le Amministrazioni comunali sostenute da JesiAmo non hanno fatto assolutamente nulla per affrontare la questione del futuro dell’ex ospedale».

«Chi non investe nel governo del territorio, chi non lo vuole, condanna questa città ad avere ancora a lungo un’area come quella dell’ex ospedale in stato di abbandono e forse, in un giorno non precisato, ad accettare i finanziamenti che arrivano per caso, cucendo addosso a Jesi le soluzioni altrui. E questo per noi è inaccettabile».

Ma a insorgere nella querelle sul restyling dell’area, sono stati proprio i due architetti, Mario Talacchia e Giampiero Cardinali, che durante la precedente Amministrazione Bacci avevano lavorato al Piano di recupero dell’ex ospedale – dal 2018 al 2023 – «in collaborazione con gli uffici comunali e con i vertici Asur», rivendicano quindi la paternità di un progetto già esistente, dettagliato e completo, depositato all’Asur nel 2022.

In sostanza sarebbe un doppione quello che l’Amministrazione comunale vorrebbe realizzare nei mesi a venire con università Politecnica delle Marche e team di professionisti.

Ma alle accuse dei due architetti il Comune ha risposto con una nota stampa confermando la volontà di andare avanti con il nuovo progetto che coinvolgerà professionisti e comunità jesina.

«Come già ricordato e come è buona e ferma regola di questa Amministrazione, non è il privato che decide cosa fare per riqualificare parti importanti della città, ma è l’ente pubblico con il coinvolgimento diretto della popolazione. Tanto più vale questa regola se calibrata su un’area strategica come quella dell’ex ospedale», hanno detto dal Comune.

«Questo significa che la pianificazione urbanistica resta saldamente in mano all’Amministrazione comunale, ascoltando la voce dei cittadini e delle cittadine, considerando certamente chi è detentore della proprietà e i suoi legittimi diritti. Insomma: la strategia la deve dare il Piano Regolatore con una variante urbanistica costruita con la città e per la città, con il pieno coinvolgimento dell’Azienda sanitaria proprietaria di gran parte dell’area».

«Ed è in tale visione che prende il via, con le scuole, con gli alunni e le alunne, con le nuove generazioni, il percorso per ascoltare la città. Domani (oggi ndr) , a partire dalle ore 9, nella sala dell’ex II circoscrizione di via San Francesco, gli studenti del Liceo Scientifico e del Marconi-Pieralisi saranno coinvolti proprio in un processo collaborativo dedicato all’ex ospedale, attraverso un incontro che vedrà gli interventi dell’assessora all’urbanistica Valeria Melappioni e di docenti di architettura e ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche».

«Sarà la prima tappa di un percorso che coinvolgerà tutta la città, con l’obiettivo di capire dalla voce dei cittadini e delle cittadine come utilizzare al meglio questa area. Il tutto, con l’obiettivo di offrire una soluzione concreta e non aspettare altri 10 anni sotto l’idea che qualche altro privato possa scegliere lui cosa farne».

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