Cronaca
Jesi Ex ospedale, passeggiata nel quartiere tra ricordi e proposte per il futuro
Circa 50 i partecipanti alla seconda tappa del percorso partecipativo promosso da Amministrazione comunale e Università Politecnica delle Marche per definire un Masterplan di rigenerazione urbana
Jesi – Dopo il primo incontro di presentazione alla comunità cittadina del progetto di rigenerazione dell’area dell’ex ospedale di Viale della Vittoria, il quartiere ha ospitato giovedì pomeriggio la passeggiata urbana di ricognizione, seconda tappa del percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione comunale con l’Università Politecnica delle Marche per arrivare all’elaborazione di un Masterplan di riqualificazione.
Obiettivo della camminata, osservare, ascoltare e raccogliere percezioni, memorie e desideri legati all’edificio che ospitava l’ospedale ma anche al quartiere circostante animato da attività commerciali, servizi e scuole superiori.

A condurre la passeggiata Maddalena Ferretti, presidente del Corso di Ingegneria edile e Architettura alla Politecnica delle Marche, coadiuvata da alcuni corsisti, che ha introdotto le varie tappe del percorso pomeridiano lasciando la parola a facilitatori e progettisti – che hanno dato testimonianza di ricordi e vissuti dell’ospedale – ma anche ad insegnanti e studenti – che hanno proposto la loro visione sulla progettualità dell’area.
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L’ascolto come tappa fondamentale per la stesura di una serie di proposte che valorizzino le potenzialità di questo luogo e la sua funzionalità in rapporto alle vie circostanti, che siano modulabili nel tempo e nello spazio, come ha spiegato la professoressa Ferretti.

Ad aprire le testimonianze nella prima tappa della passeggiata urbana, nel nuovo parcheggio di fronte all’ex ospedale, la fotografa Francesca Tilio che ha raccontato di aver raccolto proprio in quel luogo, poco prima della sua chiusura, scatti e pensieri di chi ha ha lasciato il suo ricordo di un momento vissuto tra quelle mura, foto che potrebbero diventare fil rouge di una mostra nell’ambito del progetto.
Sulla linea della memoria, anche la “Favola Ospedaliera” scritta dalla professoressa del Liceo Artistico Mannucci, Stefania Sparaciari, che nel cortile del Distretto sanitario San Francesco, ha letto un brano della sua pubblicazione, condividendo i ricordi di bambina per una visita in ospedale.

Agli studenti il testimone per tracciare i contorni del futuro, nella tappa davanti all’Istituto tecnico industriale Marconi Pieralisi, i ragazzi e le insegnanti hanno raccontato il lavoro svolto in un incontro di qualche settimana fa con i referenti della Politecnica delle Marche, definendo le proposte per una nuova vivibilità dell’area davanti alla scuola.
Mentre ai giardinetti dell’ex Laboratorio analisi è seguita la testimonianza delle docenti della scuola media Federico II che con gli studenti, diversi anni fa, avevano realizzato un progetto sull’area dell’ex ospedale, tra spazi verdi, parcheggi, ma anche aree di condivisione per i giovani, laboratori, uffici.

Poi la conclusione del percorso alla farmacia settecentesca del Fatebenefratelli, immobile storico che, nell’ambito delle operazioni di restyling dell’area, non sarà sottoposto ad abbattimento perché vincolato alla Soprintendenza, una tappa per raccontare la storia e la trasformazione dell’edificio e l’attività effettuata con le scuole.
Una passeggiata da cui non sono emerse note di approfondimento tecnico, né è stato possibile entrare nell’area di cantiere, ma che ha voluto coinvolgere il gruppo di partecipanti, circa una cinquantina, in un viaggio tra i ricordi del luogo che fu, per ricostruire la centralità del ruolo che l’ospedale ha svolto nel quartiere e anche la posizione strategica dell’area come trait d’union tra il Viale della Vittoria e Corso Matteotti.
Un’area che dopo l’abbattimento di parte della vecchia struttura ospedaliera, ha lasciato un grande vuoto, domande su quando sarà completato l’abbattimento, dubbi sulle condizioni degli edifici di pertinenza dell’area, come quello che ospita il Distretto sanitario San Francesco e quello dell’ex Laboratorio analisi, che manifestano tutti i loro anni di servizio con mura scrostate, crepe, tapparelle rotte e giardini incolti e sporchi.
Un vuoto da cui potrebbe nascere un pieno, una nuova ricchezza per la città che passa senza dubbio – lo hanno percepito i partecipanti all’incontro – per la completa riqualificazione dell’area.
«Per un’area così strategica abbiamo la necessità di un percorso come questo – ha detto l’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni -. Perché ci stiamo confrontando anche con le scuole? Perché abbiamo bisogno del punto di vista di chi frequenta quest’area e tutte le vie limitrofe, perché vogliamo definire un’area a misura di persona».
Prossime tappe del percorso partecipativo, saranno i tavoli di ascolto del 13 dicembre nella biblioteca comunale di Palazzo della Signoria, con i partecipanti delle diverse categorie rappresentative della città che hanno aderito al gruppo partecipativo, e la Co-progettazione il 31 gennaio per trasformare le idee emerse dai tavoli in proposte progettuali.
Attività sulle quali sarà poi l’università a tirare le fila e raccogliere i risultati.
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