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Cronaca

Jesi Rotatoria in via Paradiso, in arrivo i nuovi dispositivi mobili sormontabili

Sostituiranno i new jersey attuali, i consiglieri Giancarlo Catani e Marialuisa Quaglieri: «Situazione complessa, i mezzi pesanti faticano a passare», l’assessora Valeria Melappioni: «Stiamo studiando le criticità ma non abbiamo segnalazioni dalla Polizia Locale»

Jesi – Saranno sostituiti i dispositivi mobili che regolano la rotatoria sperimentale di via Paradiso «perché quelli presenti vengono spesso spostati e necessitano di continua manutenzione da parte dei tecnici comunali che vanno a sistemarli», ha spiegato l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, durante il Consiglio comunale della scorsa settimana.

La sostituzione avverrà con altri dispositivi, sempre mobili, ma che saranno sormontabili, cioè i veicoli potranno sormontare il cordolo con le gomme. Con questa installazione si darà il via ai successivi sei mesi di sperimentazione dei 12 previsti – sei ne sono già trascorsi -, lo scorso maggio era avvenuto il montaggio della rotatoria.

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Una rotatoria temporanea finalizzata a rallentare la corsa delle auto in transito – che, come segnalato più volte dai residenti, trattandosi di una strada ampia e rettilinea tendono a premere sull’acceleratore soprattutto nella direzione a scendere – e anche a gestire «un’intersezione complicata – l’ha definita l’assessora – perché in quel punto si immette via Paradiso secondaria», che corre parallelamente alla via principale e consente l’accesso alle abitazioni.

Ma le dimensioni della rotatoria e la posizione della stessa, non convincono i gruppi di minoranza – ma anche molti automobilisti a dire il vero – che giovedì scorso in Consiglio comunale hanno presentato due interrogazioni sull’argomento.

«Un tema che da qualche mese ci appassiona, viste anche le numerose segnalazioni dei cittadini che sui social più volte hanno riportato episodi di criticità nel transito dei veicoli, soprattutto se a passare o a incrociarsi sono mezzi pesanti, camion e autobus», hanno spiegato i consiglieri Marialuisa Quaglieri di Jesiamo e Giancarlo Catani di PattoxJesi.

In diverse occasioni, tra l’altro, è capitato che qualche auto abbia fatto strike, mandando in pezzi gli elementi del new jersey.

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«La rotatoria risulterebbe un po’ angusta, spazi stretti a disposizione, tanto da creare problemi per veicoli commerciali e anche per la viabilità normale, quindi chiediamo se questa soluzione sia definitiva o in prospettiva si pensa di valutare altre possibilità. Abbiamo lanciato l’idea, ma non so se è fattibile, di realizzarla all’incrocio con via Appennini Alta che potrebbe essere una zona più consona», ha aggiunto Giancarlo Catani.

«La sperimentazione che ha preso il via nel maggio scorso, è una delle azioni che come Amministrazione stiamo portando avanti rispetto al tema della sicurezza stradale – ha spiegato l’assessora ai lavori pubblici -. La scelta di intervenire con una sperimentazione e non con una soluzione definitivaperché stiamo utilizzando risorse dell’Ente e riteniamo che per una buona gestione sia sempre bene fare una sperimentazione che sia in sicurezza».

«La sperimentazione ha due obiettivi, quello di non spendere a priori risorse per qualcosa che prima va valutato e quello di studiare gli accorgimenti possibili durante il periodo di sperimentazione che ci permettano di aggiustare la soluzione».

Valeria Melappioni

«In questi mesi ci sono state valutazioni da parte degli Uffici tecnici che periodicamente intervengono per poter sistemare meglio i raggi di curvatura e rendere più fruibile la rotatoria. Il fatto che essa blocchi la velocità è intenzionale e l’abbiamo posizionata proprio in quel punto perché c’è un’intersezione non sicura, con tanti percorsi possibili, rispetto alla parallela della strada sottostante e quindi c’era necessità di riorganizzare il transito e moderare la velocità delle auto, come tanti residenti della zona ci hanno chiesto».

«Pensare di spostare la rotatoria all’incrocio con via degli Appennini non permetterebbe di gestire l’intersezione sottostante e, trovandosi tra l’altro in una posizione non baricentrica per la via, difficilmente riuscirebbe a risolvere la moderazione della velocità».

«Quanto alle segnalazioni di disagio nel transito facciamo controlli periodici con la Polizia Locale con quattro posti di controllo a settimana, due di mattina e due nel pomeriggio, proprio per verificare la fattibilità del transito. Prima di avviare la sperimentazione siamo stati in contatto con Conerobus per organizzare insieme la posizione migliore della rotatoria. Ad oggi la Polizia Locale non ha ricevuto segnalazioni di criticità da parte dei cittadini».

Nei prossimi giorni sarà elaborata dagli Uffici tecnici una relazione che farà il punto sui primi sei mesi della sperimentazione. Ma i consiglieri hanno comunque mostrato le loro perplessità anche dopo il confronto con l’assessora.

«Quella strada la percorro molto spesso e la rotatoria è complicata – ha sottolineato Marialuisa Quaglieri – non so quale potrebbe essere la soluzione ma vi invito a valutare bene la sperimentazione dei prossimi mesi».

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