Cronaca
Jesi Strike alla rotatoria di via Paradiso, fase sperimentale movimentata
«Spazi troppo stretti per girare», dicono i residenti, l’assessora Valeria Melappioni: «La sperimentazione serve per valutare benefici e criticità, la priorità è la sicurezza stradale»
Jesi – Non manca di essere messa alla prova in tutti i sensi la rotatoria provvisoria di via Paradiso, installata a fine maggio e situata poco dopo l’incrocio con via Appennini – per chi scende dall’Acquasanta – nel punto di intersezione con la strada che costeggia la stessa via e permette di raggiungere le abitazioni poste nella parte bassa della strada, dove contestualmente all’installazione della rotatoria è stato istituito il senso unico di marcia a salire.
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Qualche mese fa ci aveva pensato il maltempo a travolgere i new jersey bianchi e rossi che la compongono, scagliandoli sul bordo della strada, e lungo tutta la via, insieme alla segnaletica verticale.
Ogni tanto, probabilmente a seguito di qualche bravata notturna, sono i cartelli indicanti la rotatoria e il senso di marcia a finire a terra rovesciati.
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L’ultimo episodio di rilievo risale invece a lunedì notte quando la rotatoria è stata messa fuori uso finendo in pezzi e invadendo, insieme alla segnaletica verticale, entrambe le carreggiate di via Paradiso.
Protagonista un conducente spericolato che per la velocità elevata o per condizioni alterate di guida, non ha avuto modo di rallentare al momento opportuno, e impegnarla nel modo giusto.
Il danno è stato risolto dai dipendenti comunali che hanno ripristinato la rotatoria rendendola nuovamente agibile.
«Spazi troppo piccoli per girare, viste le grandi dimensioni delle auto di oggi, principalmente Suv o monovolumi, ma anche per furgoncini o camion che impegnano la rotatoria e trovano difficoltà nello svoltare», sono i commenti di alcuni residenti che, passando per quella strada più volte al giorno, ne segnalano le criticità.

Dimensioni e posizione della rotatoria in realtà, sono stati stabiliti dal Comune con lo scopo di moderare la velocità dei veicoli nella via, spesso teatro di corse ben al disopra dei limiti consentiti, motivo per cui sulla stessa strada diversi mesi fa era stato installato anche un autovelox.

«La rotatoria è in fase di sperimentazione, come avviene non solo da noi, ma in tante città italiane, ci serve proprio per valutare benefici e criticità, nell’ottica di rendere la strada più sicura, per poi decidere se installarne una definitiva», ha ribadito l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, che ha ricordato le finalità della sperimentazione.
La scelta di installare la rotatoria sperimentale, infatti, che avrà durata di un anno quindi fino a maggio 2026, è stata dettata dall’esigenza di «garantire l’impegno dell’incrocio con via Appennini in sicurezza e rallentare il transito delle auto lungo via Paradiso», che vista la conformazione ampia della strada, veniva percorsa a velocità elevate pur trovandosi in pieno centro abitato, come segnalato dagli stessi residenti.

In particolare proprio l’intersezione tra i due assi stradali di via Paradiso è stata individuata come una delle aree più critiche a livello di sicurezza, avevano evidenziato gli uffici comunali dopo una prima installazione sperimentale, segnalando come difficoltosa e pericolosa anche l’immissione dalla strada secondaria che serve l’accesso alle abitazioni dal civico 51 al civico 105, nella strada principale.
«Stiamo facendo una sperimentazione abbastanza lunga perché dobbiamo raccogliere dati e situazioni e vedere come procedere rispetto ai flussi di traffico che saremo in grado di monitorare meglio da settembre, con la ripresa elle scuole – ha spiegato l’assessora -, c’è comunque un’attenzione continua da parte di tutta la macchina comunale e degli uffici tecnici, la rotatoria va monitorata e manutenuta».
«Rispetto a questo siamo intervenuti in questi giorni per sistemarla, così come qualche settimana fa i tecnici sono intervenuti per sistemare un cartello. Un monitoraggio continuo da parte dell’Amministrazione su questa rotatoria, che continuiamo a ritenere di fondamentale importanza per la sicurezza stradale, motivo di questa ed altre sperimentazioni in città, che per troppo tempo è stata trascurata e oggi per noi rappresenta una priorità».
Altro discorso è quello della responsabilità di chi è al volante.
Certo è che non ci sono sperimentazioni che tengano di fronte a chi si mette alla guida in condizioni non opportune o alterate, mettendo a rischio l’incolumità sua, degli altri veicoli e, come avvenuto la notte di lunedì, della stessa rotatoria.
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