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Attualità

JESI / Fibromialgia, malattia invalidante ma poco nota

Domani un incontro al bocciodromo di via La Malfa con l’associazione Cfu

JESI, 16 luglio 2020 – «La fibromialgia è una malattia invalidante e poco conosciuta dai pazienti ma anche da medici e ricercatori. Per questo domani, venerdì 17 luglio, ne parleremo al bocciodromo, per creare consapevolezza».

Ad anticiparlo è la jesina Loredana Cardinali, referente per le Marche dell’associazione Comitato Fibromialgici Uniti.

In occasione della presentazione della lista civica di Roberto Mancini, candidato presidente alle prossime regionali con “Dipende da noi”, l’associazione Cfu sarà al bocciodromo di via Ugo La Malfa alle 18.30.

Il bocciodromo di via Ugo La Malfa

Cfu è un’associazione apolitica che si è messa in contatto anche con gli altri candidati e sfrutta questo momento di aggregazione e ascolto per sensibilizzare sul tema e farsi conoscere sul territorio.

La fibromialgia è una condizione caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità.

I sintomi a volte iniziano dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico, un’infezione o uno stress psicologico. In altri casi i segni compaiono gradualmente nel tempo, senza nessun evento traumatico scatenante. Le donne hanno una maggiore probabilità di svilupparla rispetto agli uomini, la fascia di età più colpita va dai 25 ai 55 anni.

loredana cardinali

Si tratta di una malattia che colpisce 1 milione e mezzo – 2 milioni di italiani. Nonostante questo, molte persone non ne sono a conoscenza o non sanno come alleviarne gli effetti.

«È importante far conoscere questa sindrome fortemente invalidante ma ancora non considerata tale. Chiederemo a Mancini che venga attivato prima possibile il centro dedicato alla fibromialgia e alla sensibilità chimica multipla presso la Clinica Reumatologica del “Carlo Urbani”, che preveda anche approcci di Medicina integrata».

Il Comitato Fibromialgici Uniti

L’associazione nasce nel 2016 per dare solidarietà e sollievo anche medico alle persone affette dalla malattia, facendole emergere dall’invisibilità istituzionale.

Condivisione, supporto reciproco, sensibilizzazione della popolazione, punti di ascolto e di informazione negli ospedali e nei centri medici, educazione dei pazienti, petizioni per il riconoscimento. Sono solo alcune delle iniziative del Cfu, la cui presidente è Barbara Suzzi.

Cfu Italia – Sezione Marche sarà rappresentato domani da Loredana Cardinali e dai membri del comitato scientifico dott. Michele Gardarelli, chirurgo specializzato in Medicina integrata – un approccio che prevede l’uso armonioso di più modalità terapeutiche tenendo in considerazione la persona oltre alla patologia – e dott. Roberto Re, psicologo clinico esperto in ipnoterapia, auricoloterapia e psicosomatica.

Elisa Ortolani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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