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Attualità

JESI / Giampaoletti replica al Sindaco: «Attacca per mascherare le sue lacune»

Marco Giampaoletti

Il consigliere della Lega risponde al primo cittadino che lo aveva accusato di non essersi dimesso dopo l’iscrizione al partito

JESI, 21 ottobre 2020 – Il consigliere della Lega, Marco Giampaoletti, chiarisce la questione della sicurezza cittadina e della sua elezione in Consiglio provinciale dopo il duro botta e risposta con il sindaco Massimo Bacci.

«Ricordo che la Polizia Locale ha le stesse funzioni delle altre forze dell’ordine come Carabinieri, Polizia di Stato e Finanza ai sensi dell’art.5 della legge 65/86. Purtroppo, però, nella nostra città si continua a impiegare gli operatori della P.L. solo per fare le sanzioni come sulla pulizia delle strade, sulle infrazioni segnalate dai due impianti nei due semafori in Viale del Lavoro – spiega Giampaoletti che ha effettuato un accesso agli atti -. Bacci però dovrebbe sapere che i Comuni con lo stesso numero di abitanti di Jesi come a esempio Senigallia, hanno un organico di 35 unità ed effettuano turni notturni in quanto sono armati, mentre Jesi ha un organico di 25 unità anziché 40 e negli ultimi 2 anni le assunzioni sono servite solo a sostituire i pensionamenti e le unità trasferite in mobilità in altri Comuni».

consiglio comunale jesiRiguardo alle affermazioni del Sindaco sul consigliere e in particolare la sua elezione, Giampaoletti chiarisce: «Siamo stati obbligati a firmare il documento anche se non venivi candidato ed eletto, anche per il Consiglio comunale. Per i voti che ho ricevuto in Provincia sottolineo che non tutta la maggioranza Bacci mi ha votato ed ho ricevuto voti da altri consiglieri della Vallesina come da Senigallia, Falconara, di conseguenza anche senza i voti della maggioranza venivo eletto. Bacci non ricorda che nel 2012 è stato eletto grazie al mio supporto con l’apparentamento di Insieme Civico; negandomi anche l’assessorato perché era pronto per un altro che poi però non si è accordato».

Criticità che hanno portato il consigliere leghista a uscire dalla maggioranza: «Quando sono passato all’opposizione sono stato accusato di mirare alle poltrone e quante ne sono state dette quando sono passato alle Lega da parte di persone che poi si sono candidate con lo stesso partito? Il Sindaco critica sempre il sottoscritto ma quando il suo nome esce appoggiato dal centro destra lui non si scompone, fa finta di nulla, ma lui non era il paladino delle Liste Civiche? La miglior difesa è attaccare l’avversario per mascherare le sue lacune amministrative».

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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