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Cronaca

Jesi Incendio in via Bellavista, chi smaltisce i rifiuti dell’auto andata a fuoco?

Il materiale di risulta tutto bruciato raccolto in due sacchi dai residenti che da ormai dieci giorni non sanno in che modo debbono disfarsene, nessuno ha fornito una risposta chuara e loro potrebbero rischiare anche una sanzione

Jesi – A distanza di dieci giorni dal rogo di un’auto in via Bellavista, non è ancora chiaro come deve essere smaltito il materiale di risulta dell’incendio.

Dopo essere stati costretti a raccogliere e rimuovere autonomamente i rifiuti combusti per liberare il vialetto d’accesso ai garage dove era stata lasciata l’auto poi avvolta dalle fiamme (erano intervenuti anche i Carabinieri oltre ai Vigili del Fuoco), i residenti cercano da quasi due settimane di avere lumi su come smaltirli, ma – a quanto riferiscono – non si riesce a venire a capo della situazione.

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Per ora i rifiuti post-incendio sono stati riposti in due sacchi per la raccolta indifferenziata, ma non si tratta di materiali che possono semplicemente essere gettati nel secco residuo.

Con apprezzabile senso civico gli abitanti della piccola via soprastante il centro commerciale La Fornace non hanno fatto ricorso alla scorciatoia dei bidoni grigi, anche perchè andrebbero con tutta probabilità a rischio di essere sanzionati per smaltimento illecito.

E’ chiaro, però che, trattandosi di rifiuti speciali, per preservare la loro stessa salute non possono continuare a tenere davanti a casa materiale potenzialmente nocivo.

Contattati i vari enti preposti, da JesiServizi all’Ufficio ambiente, nessuno ha fornito una risposta chiara e nessuno sembrerebbe tenuto al ritiro.

E così, a dieci giorni dall’incendio, la vera impresa, a questo punto, sembrerebbe proprio non il capire, magari, cosa ci facesse lì quell’auto che non apparteneva ad alcun residente e la causa dalla quale sono scaturite le fiamme che l’hanno distrutta lasciando dietro di essa quei residui ingombranti.

Piuttosto a chi spetti prenderli e portarli via per essere smaltiti.

Dopo aver agito da netturbini e custodi del decoro urbano per i pezzi dell’auto rimasti nel vialetto, i residenti di via Bellavista scoprono che l’intervento più efficiente è stato quello del carroattrezzi: è arrivato, ha caricato l’auto e se n’è andato, lasciando a loro, però, i souvenir.

Forse dovrebbero richiamarlo, magari stavolta con l’aggiunta: “Ci porta via pure questi due sacchi, per cortesia?”.

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