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Attualità

JESI / “La Salustia” di Pergolesi: ultimo appuntamento in streaming

Un successo l’iniziativa seguita non solo in Italia ma anche all’estero: da domani sabato 6 giugno a lunedì 9, visibile per 48 ore sul sito della Fondazione

JESI, 5 giugno 2020Visualizzazioni da tutta Italia e da molti paesi nel mondo, è un successo lo streaming gratuito delle opere di Pergolesi e di Spontini registrate a Jesi, che la Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con Unitel ha messo a disposizione del pubblico attraverso il suo sito web nei mesi dell’emergenza sanitaria e della chiusura dei teatri.

Domani, sabato 6 giugno ore 21 l’ultimo appuntamento della rassegna online sarà “La Salustia” di Giovanni Battista Pergolesi, che potrà essere vista fino a lunedì 9 giugno stessa ora.

Nelle scorse settimane, sono andate in onda le opere “La serva padrona”, “Il prigionier superbo”, “Livietta e Tracollo”, “Adriano in Siria”, “Flaminio”, “Olimpiade”, “Lo Frate ‘nnamorato” di Pergolesi, e “La fuga in maschera” di Spontini.

La Salustia”, dramma per musica in tre atti, è andata in scena in un nuovo allestimento al Teatro Pergolesi nel settembre 2011, nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni della nascita del grande compositore che si sono tenute nella sua città natale tra il 2009 ed il 2011. Corrado Rovaris ha diretto l’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani su strumenti originali, regia della francese Juliette Deschamps, scene di Benito Leonori, costumi di Vanessa Sannino. Grandi voci del barocco nella compagnia di canto, con il controtenore romeno Florin Cezar Ouatu che canta un ruolo da soprano, quello dell’imperatore Alessandro. Nell’ottima compagnia di canto, sono inoltre Laura Polverelli (Giulia), Serena Malfi (Salustia), Vittorio Prato (Marziano), Maria Hinojosa Montenegro (Claudio), e Giacinta Nicotra (Albina).

Composta nel 1731, Salustia è la prima opera di Pergolesi, rappresentata a Napoli al Teatro di San Bartolomeo, quando il compositore – allievo di uno dei conservatori napoletani – aveva solo 21 anni. La musica rivela chiaramente il talento del giovane e promettente compositore, la sua posizione di faro illuminante nell’evoluzione della cultura europea moderna. Non mancano padronanza e abilità con cui esprime gli affetti nel dramma e l’immediatezza di ciascuna parola: il patetico, l’indignazione e la collera, le tenere espressioni dell’amore, la chiara determinazione dell’azione virtuosa.

Al centro del dramma sono gli intrighi in seno alla famiglia dell’imperatore romano Alessandro Severo (che, nato nel 208 d.C., regnò tra il 222 ed il 235) e di sua moglie Salustia causati dalla gelosia di Giulia, madre dell’imperatore. Una saga familiare all’insegna della crudeltà: Salustia, innamorata dell’imbelle sposo Alessandro, è oppressa dall’imperatrice madre che le impone ripudio e degradazione e spinta verso l’orrore del complotto e del delitto dall’ira di suo padre, Marziano, assetato di vendetta. Solo l’inflessibile rigore morale guida Salustia sulla strada della virtù fino al trionfo finale della sua straordinaria forza interiore.

Per la regista Juliette Deschamps «Salustia è una storia di complotti che falliscono: si sussurra, si trama, si spia, si manipola, si cerca di ingannare, si creano alleanze, si organizzano incontri, si preparano pozioni. Immagino penombre, chiari di luna davanti a un colosseo distrutto. Un’epoca senza luci, dove soltanto si intravvedono i riflessi delle lame nella notte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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