Segui QdM Notizie

Cronaca

Jesi Lo chef Max Santoni per un giorno alla cucina della Caritas

«Esperienza bellissima, vorrei renderlo un appuntamento fisso», ha detto entusiasta, Gabriele Galdelli dell’associazione: «Effetto generativo del volontariato!»

Jesi – «Un’esperienza bellissima con persone straordinarie che stanno lì tutti i giorni a prendersi cura del prossimo, troverò il modo di farlo diventare per me una tappa fissa», con l’entusiasmo che lo contraddistingue Max Santoni racconta della suo momento come volontario nella cucina della mensa Caritas di Viale Papa Giovanni XXIII, che per un giorno ha potuto contare sul quel tocco in più, quello di uno chef d’eccezione.

«Da un po’ di tempo con la cuoca della mensa stavamo cercando un’occasione per incontrarci – ha spiegato lo chef – sono già alcuni anni che collaboro con la Caritas fornendo loro i prodotti che non vengono consumati alla fine degli eventi o della banchettistica. Finalmente ho potuto rendermi utile anche in cucina e collaborare con i volontari che ruotano all’interno della mensa, ho offerto il mio aiuto e guarda caso mi hanno messo proprio a… preparare il pollo!».

Lo chef, infatti, oltre ad avere un atelier tutto suo e a svolgere le attività di catering per eventi privati e manifestazioni, collabora anche con l’Azienda Fileni nel settore ricerca e sviluppo, a lui è affidata l’ideazione delle nuove ricette per piatti pronti o semi preparati da cuocere a casa, naturalmente a base di pollo.

«L’ho cucinato arrosto arricchendolo, però, con una salsa che ho realizzato utilizzando il fondo di cottura. Una cucina basica, per accontentare le esigenze della varietà di utenti della mensa, alcuni dei quali sono musulmani e non mangiano maiale né bevono vino, ma credo che abbiano gradito i miei piatti».

«Ci ha fatto molto piacere ospitare Max nella nostra cucina – ha affermato Gabriele Galdelli operatore Caritas -, la sua voglia di continuare a collaborare e ripetere l’esperienza da volontario dimostra l’effetto generativo del volontariato. Fare un’esperienza di questo tipo, ti cambia, ti fa vedere le cose da un’altra prospettiva, richiede l’umiltà di mettersi al servizio ma ti arricchisce tanto e chiunque faccia prova di questa esperienza ci restituisce questo feedback».

«Di certo ne sono usciti arricchiti anche gli utenti della mensa che quel giorno hanno potuto usufruire di piatti più gustosi del solito», ha aggiunto Gabriele.

Nel prossimo servizio racconteremo del servizio mensa e di come sia aumentato il numero di richieste di aiuto nell’arco di questi ultimi anni.

© riproduzione riservata