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Cronaca

JESI / MALORE MENTRE FA JOGGING, MUORE JESINO 55ENNE

L’uomo era bidello presso l’istituto comprensivo “Duca Amedeo di Savoia” lungo corso Matteotti

 

JESI, 10 luglio 2018 – Scoperta l’identità dell’uomo che domenica, al parco del Cardeto di Ancona ha accusato un malore mentre faceva jogging. Si tratta di Gianluca Mengoni jesino di 55 anni.
Probabile causa del decesso, un attacco cardiaco.

Sul posto volanti della Polizia e Croce Rossa ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.  Difficile per gli inquirenti in un primo momento dare un nome e un cognome a quell’uomo ormai privo di vita che non aveva con sè documenti.

Nello zaino solo le chiavi della macchina che una volta rintracciata nel parcheggio, grazie al documento di circolazione, ha svelato l’identità della vittima. In possesso di Mengoni anche un cellulare che però nel giro di parecchie ore non ha mai squillato, sembra infatti che l’uomo non avesse familiari diretti.

-immagine di repertorio-

Cristina Amici degli Elci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / CITTÀ SCONVOLTA, CHI HA UCCISO EMMA GRILLI?

Anche furti e truffe contribuiscono ad aumentare il senso di insicurezza

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018Chi è stato? Chi ha ucciso Emma Grilli? E perché lo ha fatto?

Domande che si susseguono nei commenti della gente sempre più preoccupata da un silenzio assordante (leggi qui) intorno ad un omicidio, quello di martedì scorso, tanto efferato (leggi qui). Tanti episodi accaduti negli ultimi giorni preoccupano i cittadini. Hai voglia a dire di non piegarsi alla paura!

Emma Grilli e Alfio Vichi

Emma Grilli con il marito Alfio Vichi

L’uccisione dell’ottantacinquenne è l’episodio più grave e drammatico (leggi qui) successo nella cittadina della Vallesina, che riconduce a quello altrettanto tragico che avvenne nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre 2014 in un palazzo di via Circonvallazione, di fronte alla stazione ferroviaria, con l’omicidio del cinquantatrenne Giancarlo Sartini.

Ma in questi giorni altri eventi hanno colpito i chiaravallesi e hanno fatto crescere in tutti un senso di insicurezza e di ansia. Quasi ci si sentisse inermi di fronte a tanta violenza e a una malvagità gratuita.

Un anziano nella sua casa di via Torquato Tasso ha subito il furto di 590 euro raggirato da chi gli aveva fatto credere che la figlia era stata vittima di un incidente stradale e che ci fosse bisogno dei suoi soldi per non farle sequestrare l’auto (leggi qui). L’uomo, di 88 anni, che era solo in casa ha aperto la porta al truffatore che gli ha sottratto il denaro e ha cercato anche di rubare oro e preziosi che però l’anziano non  aveva nella sua abitazione.

E nella stessa mattina c’era stato un tentativo simile ai danni di un altro anziano che però, fortunatamente, ha avvertito il figlio il quale a sua volta ha allertato i Carabinieri.

Nella notte precedente all’assassinio di Emma Grilli, poco vicino all’abitazione di via Verdi dell’anziana, ignoti ladri si sono introdotti nei locali del circolo tennis “Roberto Beni”, pensando di trovare denaro e oggetti preziosi. Hanno potuto rubare solo spiccioli e poco altro ma hanno causato molti danni alle strutture e ai mobili.

Tutti questi episodi delinquenziali, sommati anche ad altri avvenimenti accaduti di recente, non contribuiscono certamente alla serenità dei cittadini. E l’incertezza sulla mano omicida di via Verdi acuisce il dolore e la paura.omicidio Chiaravalle

I familiari della vittima attendono con trepidazione di sapere quando potrà svolgersi il funerale della povera Emma. I giorni passano silenziosi e non fanno altro che aumentare lo sgomento nella gente. Il coltello trovato in cucina, appoggiato su un piccolo mobile, dovrebbe essere l’arma del delitto anche se c’è comprensibile riserbo da parte degli inquirenti. Ma, per il resto, niente trapela e non c’è stato alcun fermo, segno evidente che anche chi indaga ha necessità di ulteriori approfondimenti e di scovare altre tracce, altre prove. E tutto questo silenzio lascia segni evidenti in una città ferita, frastornata ma che adesso ogni giorno si interroga.

Gianluca Fenucci

gianluca.fenucci@qdmnotizie.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Cronaca

JESI / SCUOLA “MARTIRI” DA RIMETTERE A NUOVO, INIZIATI I LAVORI LUNGHI UN ANNO

Scuola Martiri

JESI, 21 luglio 2017Iniziati i lavori di adeguamento strutturale e antincendio alla scuola “Martiri della Libertà” di via Asiago (foto in primo piano).

L’intervento è finalizzato a mettere in piena sicurezza l’edificio dopo che erano state evidenziate specifiche criticità al temine delle verifiche di vulnerabilità sismica. Il Miur – Ministero istruzione, università e ricerca – ha concesso a tal fine un contributo di 572 mila euro mentre altri 100 mila provengono da risorse di bilancio.

Porte chiuse, perciò, per tutto il prossimo anno scolastico 2018 – 2019 ad alunni e insegnanti – corpo docente di una ventina di unità compreso il sostegno –  che dovranno spostarsi presso altre sedi già identificate nella scuola primaria “Gemma Perchi”, a Minonna, in via Musone, e nella secondaria inferiore “Federico II” di piazzale San Savino.

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Alla riapertura del prossimo settembre, quindi, 10 classi per circa 200 alunni saranno distribuite con le 5 del tempo pieno – orario 8 / 16 – destinate alla “Perchi”, mentre le restanti 5 del modulo alla “Federico II“: prime, seconde e terze dalle 8.15 alle 12.45 invece le quarte e le quinte dalle 8.15 alle 13.05.

Per i genitori impossibilitati ad accompagnare i propri figli a scuola presso le due sedi scolastiche sarà attivato un servizio di bus navetta gratuito. Partirà dal parcheggio antistante la scuola “Martiri della Libertà” e vi ritornerà provenendo dalle scuole a fine lezione.

Discorso diverso, invece, per gli alunni che usufruiscono dello scuolabus, i quali saranno trasportati e riaccompagnati a casa con le stesse modalità già in atto con orari in via di definizione in base al percorso alternativo, considerato che il ponte San Carlo sul fiume Esino è chiuso al traffico pesante e la “Perchi” si trova sull’altra sponda.

p.n.

 

 

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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / CON LA SCUSA DELL’INCIDENTE ALLA FIGLIA ANZIANO TRUFFATO DI 590 EURO

Via Tasso

Il malvivente una volta entrato in casa ha anche frugato nei cassetti della camera da letto alla ricerca di monili d’oro

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018 –  La città della paura. Chiaravalle un tempo era serena e vivibile, ora la gente trema. Non è stato ancora individuato l’assassino della povera Emma Grilli che in città si diffonde l’allarme per le truffe e i furti.

Giovedì scorso, intorno a mezzogiorno, un malvivente ha rubato 590 euro dall’abitazione di un anziano in via Tasso (foto in primo piano) approfittando della buona fede dell’uomo che era solo a casa.

Q.S., 88 anni, stava pranzando mentre la figlia aveva accompagnato la mamma ad una terapia medica a Civitanova. Il telefono squilla, l’anziano risponde e si sente dire che la figlia ha avuto un incidente con un motociclista e che per scongiurare il sequestro dell’auto avrebbe dovuto sborsare una somma di denaro.

Via Tasso

Via Tasso, l’entrata della palazzina

«Mio padre è anziano – racconta la figlia Lorena – non sta più tanto bene ed è buono per natura. Ci sono strane coincidenze perché solitamente mio figlio Alessandro pranza con i miei genitori ma giovedì ha preferito non gravare sul nonno che era solo. Mio padre, dopo aver ricevuto la telefonata, era preoccupato per noi visto che gli avevano detto dell’incidente e ha aperto la porta ad un uomo sulla cinquantina che aveva un borsello. Sia lui che l’altro al telefono parlavano correttamente in italiano».

Via Tasso

Una volta entrato il truffatore ha cercato di rubare anche monili d’oro

L’anziano sollecitato dal truffatore è andato verso la scarpiera dove in una scatola custodiva 590 euro per le spese mensili. Ha consegnato il denaro al farabutto che ha poi chiesto se in casa ci fosse anche dell’oro. Q.S. ha risposto negativamente ma il malfattore è entrato nella camera da letto e ha rovistato in alcuni cassetti. Quando si è accorto che in effetti l’anziano gli aveva detto la verità si è dileguato facendo perdere le tracce. «Sarà stato in casa un quarto d’ora in tutto e mio padre si è poi reso conto che aveva subito un furto ma era talmente frastornato e impaurito che quando siamo tornate a casa era sul divano ancora ammutolito. In  passato aveva subito il furto di un portafoglio ma questo episodio è veramente grave. Questi malviventi entrano in casa, non si fermano davanti a nulla e si approfittano degli anziani. Anche a Chiaravalle ormai non si può più vivere tranquilli».
Gianluca Fenucci

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