Cronaca
Jesi Massimo Bacci nominato Commissario liquidatore del Consorzio Zipa
Decisione assunta dalla Giunta regionale, l’incarico a partire da domani 1° giugno fino al 31 maggio 2027, succede a Camillo Catana Vallerani
Jesi – All’interno della procedura di liquidazione del Consorzio Zipa (Zone imprenditoriali provincia di ancona), Massimo Bacci, già Sindaco di Jesi dal 2012 al 2022, è stato nominato nuovo Commissario liquidatore.
La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale, con delibera 81 del 29 maggio 2025, ai sensi dell’art.12 comma 4 della Legge Regionale 48/96.
Massimo Bacci assumerà l’incarico di Commissario liquidatore a partire da domani 1° giugno fino al 31 maggio 2027.
Suo compito sarà quello di condurre, in conformità alla legge, la procedura di liquidazione e, prima della scadenza dell’incarico, dovrà inviare una relazione sull’attività svolta attestante lo sviluppo e l’attuazione delle procedure intraprese.
La Giunta – si legge ancora – prendendo atto del lavoro svolto da Camillo Catana Vallerani, ha ritenuto necessaria una discontinuità al fine di cercare di accelerare soprattutto la cessione degli assets.
Inoltre, è stato anche stabilito che il compenso per l’espletamento dell’incarico, a carico del Consorzio, potrà raggiungere la cifra massima di 30.000 euro annui, più oneri relativi a Cassa Previdenza e Iva, oltre a rimborsi delle spese sostenute.
Il Consorzio Zipa negli ultimi mesi ha calcato la scena della vicenda Edison, relativa al progetto presentato dalla multinazionale alla Provincia di Ancona per realizzare proprio a Jesi, all’interno dell’area di giurisdizione del Consorzio, una piattaforma polifunzionale per il trattamento rifiuti pericolosi e non.
Progetto il cui iter amministrativo è giunto nella fase conclusiva, approdando alla Conferenza dei Servizi, e per il quale il Comune di Jesi ha richiesto l’immediato arresto del procedimento, dovuto alla carenza del titolo abilitativo utile alla disponibilità dell’area.
Il contratto di locazione presentato da Edison per dimostrare la disponibilità dell’area, infatti, era già stato dichiarato inopponibile dal liquidatore del Consorzio Camillo Catana Vallemani, predecessore di Massimo Bacci, perché sprovvisto dell’autorizzazione preventiva del Consorzio Zipa stesso, che prevede una verifica sulla tipologia di attività prima di approvarne lo svolgimento.
Autorizzazione richiesta dal regolamento Zipa e per la quale non è prevista un’integrazione ex post, una carenza che quindi non può essere sanata se non formulando un nuovo contratto di locazione.
In tal caso, però, non corrisponderebbe più al titolo presentato da Edison per l’avvio della procedura.
© riproduzione riservata


