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Cronaca

Jesi Minacce di piombo via social, il Sindaco: «Denuncia pronta»

La violenza verbale a seguito dell’inaugurazione del nuovo centro islamico Al Huda, Lorenzo Fiordelmondo determinato a tenere fede alla posizione già espressa e ad andare sino in fondo col proposito di tracciare un solco verso questi comportamenti

Jesi – Dopo la pesante minaccia di fare i conti col piombo indirizzata tramite un commento su un gruppo di discussione Facebook a Sindaco e Giunta, solidarietà è stata espressa da Anpi e M5S.

Il motivo dei malumori dell’autore della frase incriminata era stato la presenza di Sindaco e Giunta al taglio del nastro del nuovo Centro culturale islamico Al Huda in via del Cascamificio. Cerimonia tra l’altro molto partecipata e non soltanto dalla comunità islamica.

La casa aperta a tutti come era stata definita al momento dell’inaugurazione di domenica scorsa. Infatti…

«È ora che questi amministratori di sinistra – si leggeva in un post precedente a quello in cui si auspicava il ritorno al piombo -, che sono contro gli italiani ed a favore di questi islamici, si levino dai c*****i e vadano dove comanda l’Islam».

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«La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza – scrive in una nota Rosalba Cesini, presidente della sezione jesina dell’Anpi – sostiene che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, purché non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano (art. 8) e garantisce a tutti il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma».

«Chi non si riconosce ed anzi dileggia questi principi – prosegue il comunicato -, non solo strappa la legge delle leggi italiane, ma mostra, senza ombra di dubbio, i principi violenti e di odio razzista cui obbedisce. Chi promette il piombo non solo va perseguito penalmente per la grave minaccia, ma va anche condannato ed isolato culturalmente e socialmente. Esprimiamo, pertanto, piena solidarietà al Sindaco e alla Giunta, così come alla comunità islamica di Jesi».

«Un conto è esprimere le proprie idee con forza, ma civilmente – osserva il circolo jesino dei 5 Stelle -, un altro è contrapporsi in modo squadristico al proprio avversario politico. Condanniamo soprattutto chi lancia il sasso e nasconde la mano, puntando sulla disinformazione e sull’emotività».

Nel contesto del Consiglio comunale tenutosi ieri, inoltre, consiglieri dei diversi schieramenti hanno espresso la loro solidarietà anche se nessun gruppo ha diramato note ufficiali in questo senso.

Intanto, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo è determinato a tenere fede alla posizione già espressa e ad andare sino in fondo col proposito di tracciare un solco verso questi comportamenti – come annunciato mercoledì tramite i suoi canali social – dando seguito al formalizzare la denuncia.

Di quanto accaduto le autorità competenti sono state informate, un’interlocuzione c’è stata anche con la Prefettura, e come in casi analoghi, con un’Istituzione pubblica minacciata a chiare lettere, l’indagine potrebbe partire d’ufficio.

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