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Lettere & Opinioni

JESI / Movida, ancora un week end di paura

Dura presa di posizione del Comitato abitanti del Centro storico che chiama in causa l’Amministrazione comunale rea di essere assente

JESI, 11 ottobre 2020 –  Un altro weekend di paura! Assembramenti alla faccia del Covid, abusi verbali, disturbo della quiete pubblica, atti osceni in luogo pubblico, danneggiamento alle proprietà, sono
solo alcune delle situazioni che puntualmente succedono nel Centro storico di Jesi ogni fine settimana tra le 23,00 e le 4,00 del mattino.

Altre città come Osimo, Ancona e Macerata (solo per citarne alcune) hanno preso provvedimenti con controlli programmati e multe.

La situazione è degenerata da tempo, (già prima dell’emergenza Covid,) sotto tutti i punti di vista ma non è presa in considerazione seriamente dall’Amministrazione comunale perché considerata e giudicata solo una lamentela di poche persone, invece siamo in piena Emergenza Sociale.

I residenti si trovano costretti a presidiare le proprie abitazioni dalle scorribande di giovani spesso ubriachi (e non solo) che si divertono con urla e schiamazzi, nelle vie e vicoli, senza alcun rispetto per i luoghi e per le persone che ci vivono.

Questi soggetti usano il Centro Sorico come se fosse “Il Paese dei Balocchi”. Jesi manca totalmente della presenza della polizia municipale nelle ore più critiche,
sebbene gli abitanti del Centro storico abbiano chiesto innumerevoli volte un controllo contro gli eccessi del sabato.

 

Le forze dell’ordine chiamate tutti i fine settimana non sempre riescono ad intervenire efficacemente. Siamo anche in piena Emergenza Sanitaria, che sembra ignorata o sottovalutata dagli
organi competenti.

Il Comitato ha chiesto più volte un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati: abitanti centro storico, gestori dei locali, Giunta e Forze dell’Ordine.

Ad oggi nessuna risposta. Serve un intervento e un progetto globale che da tempo il comitato chiede. Non si può lavorare a spot ma occorre una programmazione seria che abbracci e confronti tutte le criticità.
Noi crediamo che bisognerebbe fare squadra invece che rapportarsi privatamente con la possibilità anche di creare uno scontro che noi non cerchiamo.

Noi vorremmo

1) fare squadra con i gestori dei locali per trovare soluzioni condivise che portino risultati concreti per entrambe le parti. Che vengano presi provvedimenti seri e duraturi per contrastare l’immagine attuale che Jesi sta dando, cioè di una città senza regole e senza freni .

2) che vengano istituite forze dell’ordine il sabato sera e che presidino tutto il centro storico compresi i vicoli e non solo “gli spazi” antistanti i locali (in altre città ci sono
perché a Jesi no?)

3) apertura serale/notturna dei bagni pubblici siti in piazza delle Monighette. Ciò comporta che i giovani usino la parte più nascosta (vicoli, scale e portoni ) per i loro bisogni fisiologici.

Se si arriverà ad una nuova chiusura per questa emergenza sanitaria sarà grazie anche ad una Amministrazione assente come questa e a tutte le forze politiche che stanno
sottovalutando il problema .

Comitato abitanti Centro StoricoJesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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