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Cronaca

JESI / Nuovo Ponte San Carlo, corsa contro il tempo

Non mancano le preoccupazioni per i residenti di Borgo Minonna: snodo viario strategico, l’infrastruttura collega il quartiere con la città

JESI, 10 marzo 2021 – Uno spazio ciclopedonale di 1,75 metri per senso di marcia, protetto da barriere, sede stradale più ampia e copertura, nella parte inferiore, con un cassone di acciaio Cor-Ten, più duraturo di altri materiali: ecco come sarà il nuovo Ponte San Carlo.

Come noto, infatti, l’attuale infrastruttura sarà demolita e ricostruita viste le precarie condizioni in cui versa: chiuso al traffico pesante ormai dal 2018 – con problemi relativi ai mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco costretti a fare un più largo giro per intervenire in zona – si impongono lavori urgenti. Le armature nella parte sottostante sono scoperte con conseguenze che ne possono derivare in relazione alla sicurezza sismica e idraulica.

Lungo 187 metri e diviso in 18 campate, il ponte ha numerose tubature sottostanti ed è proprio questo l’aspetto più delicato dell’intervento: i sottoservizi, infatti, dovranno essere spostati e poi ripristinati, un lavoro che ammonta a 1 milione e mezzo di euro circa cui vanno ad aggiungersi altri altri quattro milioni circa dalla Regione Marche, già finanziati, tra fondi diretti e indiretti, e altri 400mila euro della Provincia di Ancona.

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Alla spesa contribuirà anche Viva Servizi per le condutture e il Comune di Jesi per un totale di circa 6 milioni.

Si dovrà procedere ormai con l’affidamento dei lavori e nella speranza di non avere sorprese in fase di appalto, la fase successiva sarà quella della messa in opera che dovrebbe durare circa un anno, un anno e mezzo a partire dall’allestimento del cantiere, ci si augura entro la fine dell’anno.

Il progetto strutturale del Ponte San Carlo è stato seguito dal professor Luigino Dezi che lo ha illustrato alla Commissione 3 a inizio febbraio. Non mancano le preoccupazioni da parte dei residenti di Minonna che temono l’isolamento quando il ponte sarà demolito. Il ponte infatti è uno snodo viario strategico tra la città e il popoloso quartiere, ma lo è anche per il collegamento con lo svincolo Jesi Centro della superstrada e verso il territorio osimano e il Maceratese.

E l’auspicio di tutti è che adesso si faccia presto.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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