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Cronaca

Jesi Per Imr e Cnh primi segnali di ripresa

Nuova linea di lavoro per il sito di via Roncaglia e nuovo prodotto per l’azienda che prouce trattori, notizie positive anche dalla Pieralisi e da Imesa», il punto in Consiglio comunale del sindaco Lorenzo Fiordelmondo

Jesi – «Siamo ancora lontani dall’aver risolto tutto, ma dalle imprese del territorio sembrano arrivare i primi segnali di ripresa».

Così il sindaco Lorenzo Fiordelmondo nel corso del Consiglio comunale di ieri, quando nel confermare l’arrivo di Amazon annunciato per il prossimo settembre, ha voluto chiarire la volontà politica dell’Amministrazione comunale di «valorizzare la diversificazione delle attività produttive».

«Per Imr c’è stata una svolta con l’arrivo di una nuova linea produttiva per la Mercedes, non ci sono ancora alcuni elementi ma le situazioni cominciano ad annodarsi, per il 25 febbraio è previsto un incontro a Jesi tra i vertici e i sindacati. Comunque un segnale di ripresa sembra esserci».

Risale, infatti, allo scorso maggio l’avvio dei primi accordi di esodo volontario da parte di alcuni dipendenti dell’ex Caterpillar di via Roncaglia che hanno scelto di accettare la buona uscita di 40mila euro oltre a 2 mensilità di mancato preavviso, per concludere il rapporto di lavoro con l’Azienda, possibilità offerta dalla stessa a 20 dipendenti, dei 91 rimasti, entro la fine del 2025. Mentre per i lavoratori con meno di 24 mesi al pensionamento era stato proposto, sempre su base volontaria, un accompagnamento alla pensione con un compenso mensile aggiuntivo alla cassa integrazione.

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Per tutti gli altri dipendenti, i vertici aziendali – in base alle interlocuzioni con i sindacati -avevano presentato il nuovo piano di reintegro, senza licenziamenti, se non su base volontaria, entro il 2027, con una programmazione scandita dalle tempistiche delle produzioni previste dal nuovo modello.

Per la Cnh, a marzo 2024 si era raggiunto l’accordo tra sindacati e l’Azienda che aveva annunciato la crisi di settore nella produzione dei trattori, con un calo degli ordinativi e la conseguente necessità di ridimensionare l’organico.

Accordo che aveva previsto uscite non oppositive, 127, con scivolo pensionistico a carico dell’Azienda per i lavoratori prossimi alla pensione e l’ipotesi di contenere gli esuberi riportando nello stabilimento cittadino produzioni dalla Turchia o internalizzando produzioni affidate a ditte esterne. A causa del calo di commesse molti reparti sono tornati al solo turno centrale.

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«Anche per Cnh ho alcuni aggiornamenti che mi sono arrivati riguardo all’attivazione di un nuovo prodotto che dovrebbe dare impulso anche al lavoro della catena di Jesi. Abbiamo anche in questo caso una data, quella 12 febbraio, quando a Modena i lavoratori incontreranno l’Azienda», ha specificato il Sindaco.

«Inoltre, come già sapete, ci arrivano segnali di ripresa anche dalla Pieralisi – rientrata nel CdA della Fondazione Pergolesi Spontini – e dati positivi anche da Imesa, dove è stato siglato un accordo sindacale importante, teniamo le realtà del territorio sotto controllo, perché è importante dare valore alle diverse vocazioni produttive presenti».

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