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Cronaca

Jesi Sfregiato da volgarità, ripulito murale dedicato a Roberto Mancini

Come promesso Federico Zenobi ha rimosso i simboli osceni e gli scarabocchi che deturpavano la scritta di ringraziamento al Mancio, opera realizzata nel 2021 dai Technicalz

JesiRipulito il murale di via del Prato, dedicato a Roberto a Mancini che a febbraio scorso era stato imbrattato con simboli fallici, croci, scarabocchi e il numero, il 666, che richiama il simbolismo satanico, simboli che campeggiavano sopra la scritta “Grazie Roberto!”, realizzati con uno spray nero.

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Come promesso, a sistemare l’obbrobrio vandalico sono stati proprio i Technicalz, autori del murale, «stavolta bisognerà rimetterci mano in modo più consistente – aveva detto Federico Zenobi, raggiunto telefonicamente in Laos, dove si trovava per lavoro, pochi giorni dopo l’accaduto -, lo faremo noi, vedremo come, non appena rientrerò dall’estero, farò in modo di prendere contatti per organizzarci».

E così è stato, ora il murale ha riacquistato il suo aspetto originario.

L’opera, era stata inaugurata nel 2021 per omaggiare l’allora Ct della Nazionale italiana di calcio, fresca della vittoria agli Europei d’Inghilterra, realizzata proprio davanti alla chiesa di San Sebastiano dove Roberto Mancini è cresciuto.

Già nel 2022 aveva subìto due atti vandalici a distanza di poche settimane, con scritte piccole, fatte con un pennarello, che comparivano, appunto, all’interno della scritta dedicata al Mancio.

La stessa scritta ad essere presa di mira anche a febbraio. Ma in entrambe le occasioni passate, gli sfregi erano stati cancellati dagli stessi residenti con facilità, mentre in questo caso la ripulitura richiedeva l’intervento di una mano esperta.

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Oltre a essere un bravo artista, Federico è stato di parola ed è riuscito a restituire l’originaria freschezza al suo lavoro.

Con la speranza che questa sia la prima e ultima volta che dovrà metterci mani e colori.

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