Jesi Sversamenti alla scuola Negromanti: i genitori vogliono chiarezza
Inchiesta smaltimento illegale di rifiuti, sarebbe già stata inviata una mail per chiedere maggiori informazioni ad Amministrazione comunale e Dirigente, c’è preoccupazione per le eventuali infiltrazioni
Jesi – Un’operazione congiunta delle Forze dell’ordine sullo smaltimento illegale di rifiuti a Jesi, diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona, che ha portato al fermo di 5 persone coinvolte a vario titolo, ha provocato legittima apprensione tra i genitori della scuola per l’infanzia Negromanti.
L’istituto di via San Pietro Martire, infatti, secondo le accuse mosse alle persone implicate, sarebbe tra quelli in cui si sono verificati illeciti. Nello specifico, negli spazi di pertinenza della scuola del Comune non sarebbe stato completamente rimosso il terreno contaminato da una perdita di olio motore.
E i genitori dei bambini delle cinque classi si starebbero coordinando per tutelarsi e ottenere, per ora, informazioni più precise per quanto concerne gli eventuali rischi per i propri figli.

A inizio settimana sarebbe stata mandata una lettera al Comune e alla dirigente scolastica per chiedere maggiori delucidazioni sull’entità dell’inquinamento nei terreni circostanti la scuola.
Le paure di mamme e papà sarebbero legate alle eventuali infiltrazioni nel terreno che potrebbero aver raggiunto le tubature che conducono l’acqua potabile all’interno dell’edificio. Trattandosi di tubature non recentissime, secondo i genitori non è da escludere che possano esserci delle falle all’interno delle quali i materiali nocivi avrebbero potuto penetrare. Tutto ciò senza dimenticare che i bambini sono lasciati giocare nel cortile nei momenti di ricreazione e avrebbero potuto calpestare parti di terreno contaminate.
Il Sindaco di Jesi, ancor prima di ricevere il messaggio fatto pervenire al Comune, avrebbe comunque mandato ai genitori una e mail con la quale garantiva che gli uffici competenti si stavano già occupando degli accertamenti del caso.
Se i genitori non dovessero ottenere a breve garanzie sulla salute dei propri bimbi non è inverosimile pensare che, come avvenuto in episodi analoghi in passato, gli stessi possano ritenere opportuno, per avere maggiori tutele, di affidarsi a un legale.
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