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Attualità

JESI / UNIVERSITÀ, GIORNATA DI LAUREE: 17 NUOVI LAUREATI E OPEN DAY IN ARRIVO

JESI, 11 luglio 2108 – Giornata dedicata alle lauree oggi, mercoledì 11 luglio, all’Università di Jesi, sede distaccata dell’ateneo di Macerata, dove è stato celebrato il traguardo finale di ben 17 candidati.

Particolare soddisfazione per Angela Carbonari (di Filottrano, iscritta all’indirizzo in Operatore giudiziario e criminologico), Maria Giulia Antognozzi Caraffa (di Servignano, iscritta all’indirizzo in Consulente per il lavoro) e Tiziana Tognacci (di Rimini, iscritta all’indirizzo Consulente per il lavoro) che si sono laureate con 110 e lode.

“È sempre emozionante vedere i nostri ragazzi che si laureano – commenta il segretario generale della Fondazione Colocci Paolo Borioni –. In una giornata come questa, oltre a raccogliere il frutto del nostro impegno, condividiamo con gli studenti la gioia per il risultato raggiunto. L’obiettivo che guida il nostro lavoro è da sempre quello di garantire servizi di qualità, un ambiente accogliente e sereno per lo studio ma soprattutto offrire tangibili opportunità lavorative agli iscritti. Continueremo su questa linea anche per il futuro”.

Già perché dal prossimo 1° agosto si riapriranno ufficialmente le iscrizioni al nuovo anno accademico e in moltissimi hanno già manifestato la loro volontà di immatricolarsi presso l’ateneo jesino.

In vista di ciò, nella struttura di via Angeloni il prossimo giovedì 19 luglio alle ore 10 si terrà l’Open Day, ovvero una mattina interamente dedicata alle informazioni, per offrire ad interessati e future matricole una presentazione ufficiale dei corsi di laurea presenti in sede.

Oltre al personale tecnico e di segreteria, sarà presente il Prof. Carlo Sabbatini, tutor per l’Orientamento per la Classe delle lauree in Scienze dei Servizi Giuridici, che affronterà gli aspetti utili relativi alle attività didattiche, ai piani di studio, alla gestione dei servizi, con particolare attenzione alle prospettive professionali legate ai differenti percorsi universitari.

 

La sede di Jesi, unica sede distaccata regionale ad offrire la possibilità di iscriversi ad un quinquennio, ospita il corso triennale in Scienze Giuridiche Applicate (indirizzi in Scienze dell’amministrazione, Consulente per il lavoro, Consulente per i trasporti e Operatore giudiziario e criminologico); ad essi è abbinato il corso di laurea specialistica in Scienze dell’amministrazione pubblica e privata (indirizzi in Public Law e Business Law).

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Alta Vallesina

FABRIANO / ANTONINO DE LUCA E MASSIMO MANZI DAL VIVO PER FABRIJAZZ

FABRIANO, 21 luglio 2018 – Antonino De Luca, Massimo Manzi ed Emanuele Di Teodoro in scena a Fabriano questa sera per la seconda serata live di FabriJazz. Il trio capitanato dal fisarmonicista siciliano porterà in scena, all’interno della pinacoteca civica Molajoli ore 21.30, le canzoni di “Radici” album uscito pochi mesi fa. Biglietto d’ingresso al concerto di questa sera 10 euro.

“Radici”, un progetto che nasce dall’esigenza di coniugare un forte senso del blues con connotati tipicamente americani (del periodo del BeBop nello specifico) con l’energia e la passione della musica mediterranea, passando per pagine tradizionali del folk siciliano rivisitato e celebri canzoni di autori come Gianni Bella e Domenico Modugno.

Massimo Manzi

“Un primo disco fatto insieme dopo anni passati a suonare a De Luca, ottimo compositore e musicista,  – ha spiegato Massimo Manzi – arrangiando nuovamente anche brani della sua terra”.

E proprio il batterista marchigiano ha rivelato come è entrato “in contatto” con Fabriano Pro Musica, ideatrice e promotrice di FabriJazz.

“Io sono legato a Fabriano già da diverso tempo, dall’amicizia con molti musicisti. Come ad esempio Renato Gasperini degli Agorà e Giovanni Ceccarelli ed altri ancora. Di Fabriano Pro Musica mi parlò per primo Roberto Bisello che già con loro collaborava. Poi venni convocato dal Presidente di FPM Marco Agostinelli per fare dei seminari di batteria”.

Ricorda poi le partecipazioni alla Big Band di Fabriano Pro Musica e la presenza dietro le pelli dei tamburi per il concerto a sostegno della scuola di musica di Acquasanta terme.

E per l’edizione 2018 di FabriJazz?

Ho proposto per il Festival il progetto “Radici”, dove saremo in trio questa sera con Antonino De Luca. Un progetto pubblicato di recente e che in tre brani oltre ai componenti del trio ha visto la partecipazione di Javier Girotto.

Il polso della situazione per la musica dal vivo?

“Il Jazz è sempre presente, però qualche volta messo come riempitivo perché non si riesce ad affrontare una realtà musicale complessa. Spesso anche a livello economico. Mi duole dirlo ma a volte c’è un braccio di ferro tra chi gestisce la musica ed i musicisti: una tendenza al ribasso perché più crescono i musicisti anche dal punti di vista tecnico, più forte è il rischio della compressione di un cachet dignitoso: una contrazione dal punto di vista economico che si unisce a quello degli spazi adatti”.

Per quanto riguarda gli Agorà (di cui Manzi è attualmente il batterista) invece?

Uscirà un bel libro tra qualche tempo che racconterà la storia di questa grande band anche attraverso interveste agli stessi musicisti e addetti ai lavori del mondo musicale. Dal punto di viste dei live purtroppo al momento non ci sono serate. Trovo che la mancanza di occasioni per questo gruppo storico e dotato sia una brutta pagina per la stato di salute della musica italiana. Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma nessuna chiamata dignitosa.

Quanto è importante FabriJazz come festival visto che cura con attenzione lo studio e la formazione attraverso corsi e masterclass?

Certamente è aspetto importante, perché l’associazione Fabriano Pro Musica si impegna e distingue anche da questo punto di vista. La divulgazione didattica è fondamentale e fa onore all’associazione. Speriamo che in un futuro prossimo si possano aprire le lezioni anche ad “uditori” e che anche loro possano entrare in quella che possiamo chiamare la sala macchine del jazz.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Alta Vallesina

FABRIANO / QUADRILATERO: INCONTRO TRA SANTARELLI E SINDACATI

FABRIANO, 21 luglio 2018 – Incontro nella giornata di ieri tra sigle sindacali e primo cittadino della città della carta per fare il punto sul Progetto Quadrilatero e sulla situazione dei cantieri Astaldi, che lo scorso 18 giugno hanno aperto la procedura di licenziamento collettivo.

59 lavoratori in bilico su 147 nei cantieri di Cancelli e Borgo Tufico, a monte ed a valle della città dalla carta. Giornata da “cerchio rosso” sul calendario il primo settembre, data limite per evitare il licenziamento collettivo dei lavoratori, procedura non ancora ritirata da Astaldi. Obbiettivo: trovare un accordo e scongiurare il licenziamento collettivo.

Fonti sindacali hanno riferito del filo diretto tra il primo cittadino e Quadrilatero, ed ha ricevuto rassicurazioni che a breve l’atto di sottomissione del secondo lotto della pedemontana che vuol dire la possibilità di andare a lavorare i 59 milioni di euro del lotto legato alla Pedemontana.

Resterebbe però il nodo della variante 6 della 76, ovvero il completamento dei lavori delle due ultime gallerie del raddoppio della statale. 10 mesi circa di lavoro e 9 milioni di euro di finanziamento da approvare e finanziare dal Cipe. Da evidenziare che l’eventuale finanziamento del  terzo e quarto lotto della Pedemontana, circa 100 milioni, potrebbe risolvere i problemi dal punto di vista dell’occupazione.

Sempre secondo fonti sindacali, Santarelli si starebbe spendendo attivamente sui tavoli romani per cercare di far evolvere questione ed arrivare il più presto possibile al Cipe (comitato interministeriale programmazione cconomica).   Sempre Santarelli avrebbe proposto anche un tavolo di trattativa comune tra tutti i soggetti coinvolti dal progetto di raddoppio, quindi oltre al Comune ecco Regione, Anas, Quadrilatero, Astaldi e sigle sindacali.

“Siamo più isolati di prima”

Questo avrebbe detto il primo cittadino durante l’incontro con i Sindacati, evidenziando che il periodo che la città della carta sta vivendo evidenzia ancora di più la necessità di collegamenti efficaci, non di incompiute, per una strada di lavori e deviazioni.

Prossimi passaggi

Sindacati molto attivi: martedì prossimo nuovo incontro in regione e giovedì con Astaldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Alta Vallesina

FABRIANO / “LIRICOSTRUIAMO”, LA LIRICA “ON THE ROAD” NEI LUOGHI DEL TERREMOTO

Musica e solidarietà

FABRIANO, 20 luglio 2018 – Riparte dalla città della carta LiricoStruiamo. La Camerata Musicale del Gentile lancia la seconda edizione della “lirica on the road”, che tra una manciata di giorni ripartirà per un nuovo tour itinerante nelle zone colpite dai terremoti 2016.
3.000 km, 10 mezzi storici e 6 concerti più prove aperte ed anteprima a Fabriano. Musica e solidarietà tra Lazio, Umbria e Marche.
Prove aperte ed anteprima a Fabriano quindi, con queste date: 23 e 24 luglio per assistere all’interno dell’oratorio della carità per quanto riguarda le prove. Il 23 appuntamento dalle 16 alle 19.30, mentre il giorno successivo doppia possibilità di vedere dal vivo tutti i musicisti a poche ora dal debutto. Prima “apertura” dalle 11 alle 13 e poi dalle 15.30 alle 19.30. Anteprima invece sul sagrato della Cattedrale di San Venanzio il 30 luglio alle ore 21.

54 tra musicisti e tecnici

Esperienza già vissuta lo scorso anno, usando come palco per i cantati un vecchio furgoncino OM “Orsetto” e come buca per l’orchestra la strada, ad un respiro di distanza dal pubblico. Se l’anno scorso ad animare gli spettacoli venne scelta “La Traviata” di Giuseppe Verdi, quest’anno a colorare di note le notti del craterà sarà “La Bohème” di Giacomo Puccini.

Musica per rinascere nel “cratere”

Dopo un 2017 in scena ad Amatrice, Visso, Norcia, Camerino e Cantalice in provincia di Rieti quest’anno il tour partirà da Roma il primo agosto alle 20.30 presso il giardino del complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni.
Dopo la città eterna trasferimento a Cantalice (3 agosto) in piazza Madonna della Pace alle 21. Poi ancora Sassoferrato al convento della Pace il 5 agosto alle 21. Il giorno successivo a Preci in Piazza Roma (sempre alle 21). Poi le ultime due tappe: l’8 luglio ad Arquata del Tronto e Castelsantangelo sul Nera. Musica per essere resilienti, per non abbandonare terre ferite e per non dimenticare chi ha perso affetti e sicurezze.
Tanti gli sponsor ed i benefattori ed un crowfunding ( https://www.indiegogo.com/projects/liricostruiamo-2018# ) ancora aperto fino a domenica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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