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Cronaca

JESI / UOMO IN FUGA NELLA NOTTE DOPO AVER CAPOTTATO CON L’AUTO IN UN CAMPO (FOTO)

Un lavoratore che stava rientrando a casa dopo il suo turno ha cercato di prestare soccorso, ma ha visto spaccare il lunotto da qualcuno che una volta uscito dalle lamiere della Range Rover si è dileguato nel buio

JESI, 11 dicembre 2018 – È caccia all’uomo da parte dei Carabinieri dopo l’incidente avvenuto intorno alle 22.30 di ieri lungo la provinciale 76, in via Roma, tra Jesi e Pantiere, poco prima del bivio

http://https://youtu.be/F0267j8dsB4

per Villa Serena.

Una Range Rover che percorreva la strada in direzione Jesi all’improvviso ha sbandato, divelto la rete di recinzione che divide la strada da un campo sottostante, abbattuto un palo della rete telefonica e si è capottata almeno quattro volte, fermando la sua pazza carambola con le ruote per aria.

«Per poco non travolgeva anche me», racconta l’unico testimone del fatto, un uomo di Jesi che stava rientrando dal lavoro dall’Elica di Mergo a bordo del suo scooter.

«Ho visto uscire l’auto da un parcheggio di un bar di Moie, andava piano, io sono stato sempre avanti. Poi, all’improvviso, un’accelerata, una velocità pazzesca per quel tratto, mi ha stretto contro l’erba al margine della strada, per poco non mi travolgeva. Poi ha sbandato verso il centro della carreggiata e chi era al volante ne ha perso definitivamente il controllo andando contro la rete e capottandosi quattro o cinque volte nel campo».

Benché impressionato dall’evolversi di una situazione inaspettata e molto pericolosa anche per lui, l’uomo si è fermato e ha cercato di portare soccorso a chi in quel momento era nella Range Rover.

«Sinceramente avevo il timore che chi fosse lì dentro se non era morto sarebbe stato in condizioni critiche. Mi sono avvicinato quando ho sentito un rumore strano: quindi mi sono reso conto che chi era al volante, un uomo, stava prendendo a calci il lunotto, lo ha spaccato, è uscito e si è dato alla fuga per i campi».

A quel punto è scattato l’allarme con una telefonata al 112 dei Carabinieri che sono giunti con due pattuglie mentre contemporaneamente venivano allertati anche i soccorsi sanitari del 118 con automedica e ambulanza della Croce Rossa. Per avere conferma definitiva, una volta giunti sul posto, che da soccorrere non c’era proprio nessuno.

Sopraggiungevano anche i Vigili del Fuoco, l’auto veniva messa in sicurezza e trainata, poco dopo mezzanotte, al margine della strada con un piccolo trattore in uso ai proprietari della casa colonica vicina, per poi essere affidata al carro attrezzi.

Il proprietario della casa colonica non aveva avvertito tutto il trambusto conseguente all’incidente ma era uscito nel momento in cui aveva sentito risuonare l’allarme proveniente dal magazzino dove è custodita la nafta.

Evidentemente l’uomo in fuga aveva cercato di nascondersi lì, ma scattati i sensori d’allarme è stato costretto  a dileguarsi nella notte.

L’ipotesi plausibile è che quella non fosse l’auto di chi era alla guida, altrimenti perché fuggire? E se non lo era potrebbe essere stata rubata? Lo accerteranno le indagini dei militari della Compagnia di Jesi.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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