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Lettere & Opinioni

LETTERE&OPINIONI / M5S: “IL CANTO DEL CIGNO, CRONACA DI UN BILANCIO SOFFERTO E DELLA FRATTURA FRA PD E SINISTRA UNITA”

MAIOLATI, 31 dicembre 2017 – Il 27 dicembre si è svolto l’ultimo consiglio comunale dell’anno 2017, il più importante, perché incentrato sul bilancio di previsione 2018 e sulle sue criticità in relazione ai problemi connessi con la mancata approvazione del famigerato ampliamento del iv stralcio della discarica e alle incertezze legate al ricorso dei comuni di castelbellino e monte roberto sulle varianti (ampliamenti) in verticale.

Sul punto specifico, il capogruppo m5s leonardo guerro ha esposto tutte le problematiche (http://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/maiolatispontini/2017/12/bilancio-di-previsione-2018-2020.html), supportate anche dai giudizi non proprio positivi del revisore dei conti sul documento contabile.

Credevamo che la discussione si incentrasse sui problemi sollevati ed in ogni caso sulle questioni strettamente inerenti il bilancio (tariffe, servizi, ecc), invece il successivo intervento del gruppo consiliare di maggioranza sinistra unita ha scatenato una bagarre.

La consigliera Lucidi e l’assessore Piergigli hanno operato uno strappo “definitivo” dal gruppo Pd presentando un documento “terrificante” relativo al piano triennale delle opere pubbliche e in particolare sulla questione della priorità di realizzazione delle restanti strutture del campo scolastico (laboratori, aule e spazi educativi) rispetto alla volontà piddina di costruire un’enorme palestra di oltre 1400 mq a servizio, a loro dire, minimamente della scuola, soprattutto invece delle associazioni sportive.

Riportiamo a titolo informativo le parti salienti del documento/intervento, peraltro distribuito a tutti i consiglieri e al pubblico presente.

La critica, molto aspra, del gruppo Sinistra Unita, si basa essenzialmente sul dm 18.12.1975, in cui sono previste le caratteristiche essenziali e necessarie per le aule didattiche e gli spazi educativi per la scuola secondaria di primo grado, che fondamentalmente sono i 4 laboratori di scienze, di applicazioni tecniche, di educazione artistica e di educazione musicale, gli spazi per la biblioteca, l’aula magna-auditorium e l’aula insegnanti.

La necessità di quanto sopra esposto era riportata anche nel progetto originario del 2005 e tra l’altro la vecchia scuola media, lasciata perché ritenuta insufficiente, aveva tutte le caratteristiche stabilite dal citato decreto: nel 2015, quando la scuola media è stata trasferita nella nuova sede, ha dovuto rinunciare al laboratorio di scienze, al laboratorio di informatica (tra l’altro obbligatorio per le prove invalsi alle medie), alla biblioteca, “i cui arredi e libri sono stati accatastati nell’archivio della nuova scuola” e pertanto inutilizzati, al laboratorio di arte, al laboratorio di musica ed al laboratorio di tecnica. La consigliera lucidi, relatrice del documento d’accusa, che tra l’altro esercita la professione di insegnante proprio nella nuova scuola, ha detto inoltre le seguenti testuali parole, che pesano come macigni: “insomma, la vecchia scuola media, pur con spazi insufficienti, era molto più capiente di quella odierna”.

Un altro punto di estrema gravità evidenziato nel documento è relativo all’assenza delle aule per il sostegno e per il recupero degli apprendimenti (previste in base alla legge 157/1977, che garantisce il diritto alla frequenza scolastica di tutti i portatori di handicap).

La consigliera di che trattasi, sempre sul medesimo punto, rigira il coltello nella piaga dicendo che la funzione suddetta viene svolta di fatto nell’infermeria, che a questo punto viene a mancare!

Un altro spazio ancora da realizzare è quello per fare musica, dato che dal 2007 l’istituto comprensivo ha l’indirizzo musicale.

Il documento di Sinistra Unita passa poi in rassegna alle lacune che presenta il nuovo plesso in riferimento alla scuola primaria. Infatti la riforma Moratti del 2003 per questo ordine di scuola aveva previsto 6 laboratori (informatica, lingue, attività espressive, attività di progettazione, attività motorie e laboratorio di recupero). Tali locali di fatto non ci sono perché la scuola primaria ospita nelle proprie strutture anche le medie. Il commento della consigliera, in relazione all’attuale assenza di queste strutture, è lapidario: “Nella vecchia scuola primaria c’erano due grandi saloni per le attività collettive (dm 1975) ma anche i laboratori di arte, di musica, di informatica e le aule di sostegno e di intercultura”.

Viene messo inoltre in evidenza un punto che riteniamo essere di estrema gravità e che i genitori debbono sapere. Il dm 1975 sull’edilizia scolastica stabilisce che “il maggior numero di aule, e, comunque, in quantità tale da comprendere almeno il primo ciclo, deve essere a diretto contatto con lo spazio all’aperto, nel quale si svolgono le relative attività didattiche e ricreative”. Invece nel nuovo plesso tutte le aule delle elementari sono collocate al primo piano!

Nel proseguo la critica si fa serrata soprattutto in riferimento a quello che era il progetto originario rispetto allo stravolgimento operato nella realizzazione. L’originaria palestra, di tipo a1, aveva le dimensioni di 21 x 11,50 per una superficie totale di 470 mq (palestra + spogliatoi), pertanto già maggiore rispetto a quanto previsto dalla legge, con un costo complessivo di 611mila euro. Invece l’attuale struttura, fortemente contestata, ha le dimensioni di metri 34 x 22,50 per una superficie totale di 1430 mq, in pratica più del triplo! Con un costo di euro 2.600.000!!!

L’accusa più grave è legata alla motivazione per cui la maggioranza pd ha scelto questa soluzione progettuale, piuttosto che completare il resto del campus. Il documento riporta testualmente: “ecco la motivazione prioritaria per la costruzione della palestra tripla: l’utilizzo della struttura da parte delle associazioni che non hanno visto realizzato in questi anni il nuovo palazzetto. Una struttura di tali dimensioni è quindi realizzata per le necessità delle associazioni del territorio.”

Richiamandosi al progetto, la consigliera elenca le strutture che il plesso doveva avere e per cui è stato premiato alla biennale di venezia nel 2014.

Scuola elementare:

20 aule molto spaziose per 25-28 alunni;

1 laboratorio insonorizzato con lavandini per musica e artistica;

1 laboratorio per informatica;

1 laboratorio per scienze;

1 laboratorio di intercultura;

1 laboratorio per lingue, aula televisione, aula multimediale;

1 aula di sostegno;

1 aula per insegnanti.

Scuola media:

12 aule molto spaziose per 28-30 alunni;

1 laboratorio insonorizzato con lavandini per musica e artistica;

1 laboratorio per informatica;

1 laboratorio per scienze;

1 laboratorio per lingue, aula televisione, aula multimediale (per 50 – 55 alunni);

1 aula di sostegno;

1 aula per insegnanti.

Spazi comuni ad entrambe le strutture:

– palestra tipo a1 – si richiede una sola palestra di tipo a1 per entrambe le scuole avendo come supporto il vicino palazzetto;

– aula magna (per circa 400 persone);

– piccola biblioteca a servizio dell’istituto comprensivo;

– direzione didattica e spazi per la segreteria, si tratterà di un’unica direzione didattica trattandosi di un unico istituto comprensivo;

– mensa;

– cucina;

– infermeria.

Rispetto a quanto riportato nel progetto, la realtà è, come rappresentata laconicamente dalla consigliera, tutta un’altra cosa!! Queste le sue parole: “Nella realtà la scuola consegnata ai bambini, proprio perché incompleta, è stata sempre non funzionale alla didattica e quindi all’apprendimento. Consegnata nel 2012 era solo uno stralcio e vi erano solo le aule con la mensa. Nel 2015, alla consegna dell’ulteriore lotto per la scuola primaria, è stata trasferita anche la scuola secondaria con ulteriori disagi, perché anch’essa lasciava i suoi spazi vitali. Nel 2019, con il terzo stralcio, verranno consegnate solo 6 aule insieme all’auditorium e alla biblioteca. Tali spazi sono quelli necessari alla scuola secondaria visti i dettami normativi e le esigenze della didattica. E la scuola primaria? Continuerà ad essere ospitata interamente nel primo piano della struttura odierna, pur dovendo stare per alcune aule al piano terra, e continuerà a non avere gli spazi fondamentali per la didattica così come previsto dalla normativa vigente.”

La critica prosegue sul non recepimento, da parte dell’amministrazione comunale, della richiesta avanzata dalla scuola, di una quarta sezione per le elementari. Il commento è di nuovo lapidario: “come si fa allora a dire che non serve la quarta sezione? Una tale affermazione vanificherebbe tutto il lavoro delle ultime amministrazioni, facendo pensare a manie di grandezza… non stavano meglio allora le scuole dove erano? Con molti meno soldi si potevano mettere a norma sismica e rifare i vecchi impianti. Potevano quindi godere di spazi piu’ funzionali. Fra qualche anno invece la nuova scuola potrebbe vivere una vera emergenza aule.”

La conclusione dell’intervento segna la fine del “rapporto di fiducia” fra sinistra unita e Pd, con le seguenti parole che non lasciano spazio a mediazioni: “la politica ha deciso che la scuola non serve più.

  • Lo ha fatto senza sentire i cittadini (da due anni non viene presentato più neanche il bilancio quando nel programma elettorale si prevedevano frequenti assemblee pubbliche sui vari temi e sulle varie scelte e si affermava che il bilancio sarà improntato al confronto con i cittadini e con le associazioni rappresentative per prevedere percorsi di costruzione di bilanci partecipati.
  • Lo ha fatto senza informare la minoranza (il progetto della palestra triplicata non è stato visionato in alcuna commissione).
  • Lo ha fatto senza informare ufficialmente la scuola …
  • Lo ha fatto senza nessuna volontà di mediazione con l’altro gruppo di maggioranza …
  • Lo ha fatto senza offrire i dati che qui appaiono, soprattutto legati alle norme vigenti.
  • Lo ha fatto senza tener conto del programma elettorale”.

Dopo questo lungo j’accuse si è svolto un dibattito infuocato in cui non sono mancate parole forti rivolte all’assessora e alla consigliera da parte degli esponenti Pd, facendo perdere di vista parte degli argomenti del bilancio, e si è avuta una votazione che in una coalizione di maggioranza non si è mai vista: il gruppo Sinistra Unita ha votato contro la sua stessa maggioranza (!!) Sia per il piano triennale delle opere pubbliche, sia per il bilancio di previsione, l’atto fondamentale che contiene gli indirizzi politici di governo!

L’approvazione di un bilancio preventivo con un solo voto di scarto è una sconfitta politica di grossa portata che non può essere liquidata con un semplice rammarico da parte del primo cittadino!

E’ un atto che rappresenta il “canto del cigno” di questa amministrazione, che da tempo ha intrapreso una parabola in fase discendente, inanellando un insuccesso dietro l’altro, conseguenze di scelte politico-amministrative completamente sbagliate ma portate avanti con arroganza dalla maggioranza Pd, arroganza che li ha resi ciechi e sordi non solo di fronte ai cittadini, ma addirittura nei confronti delle altre forze politiche della coalizione che fino ad oggi hanno permesso loro di stare in sella.

M5s Maiolati Spontini

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