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MAIOLATI / SI È DIMESSO IL PRESIDENTE DEL COMITATO PER IL CONTROLLO DELLA DISCARICA

 Marco Gambini Rossano ha annunciato la sua decisione, proponendo Claudio Conti come sostituto

MAIOLATI SPONTINI, 8 ottobre 2019 – L’apertura effettuata dal sindaco Tiziano Consoli sulla possibilità di installare l’impianto per il trattamento rifiuti da spazzamento stradale nel sito della Cornacchia, ha già provocato il primo scossone.

Il comitato per il controllo della discarica, infatti, ha perso il suo presidente. Marco Gambini Rossano, fautore di tante battaglie sulle tematiche ambientali, con una lettera articolata ha rassegnato le proprie dimissioni.

Nelle sue parole si legge soddisfazione per un grande risultato raggiunto, ma emergono anche divergenze di vedute nel comitato stesso. «La battaglia per la chiusura dell’impianto della Cornacchia è sostanzialmente vinta. Il Comune di Maiolati ha promesso una riconversione orientata al riciclaggio ed all’economia circolare del sito che per trent’anni ha visto scaricare la spazzatura proveniente dai posti più disparati – argomenta Gambini Rossano –. La proposta di collocare nella Cornacchia l’impianto originariamente previsto a Castelplanio mi lascia indifferente. Se come cittadino trovo sciocco farsi carico dei problemi politici di una parte diversa da quella al governo nel nostro territorio, come persona impegnata nella difesa dell’ambiente trovo sciocco accettare questo impianto proponendolo come prima fase del progetto di riqualificazione del sito nell’ottica dell’economia circolare. Una giunta seria avrebbe proposto un piano di riconversione complessivo, l’puntando a sottrarre il recupero di carta e plastica ai privati per poi porlo al servizio del pubblico e della comunità. Trovo inoltre disdicevole e sconsiderato farsi carico ancora una volta di rifiuti provenienti dalla costa senza che la costa abbia fatto alcunché per gestirseli e trattarli».

Arrivano infine le conclusioni dell’ex presidente:«L’impianto in sé non è certamente una discarica. La zona della Cornacchia è comunque decentrata, con venti che soffiano verso Jesi, senza raggiungere quella città. Non posso dimenticare che nei miei trascorsi ho a mia volta proposto impianti di riciclaggio sul territorio, in sostituzione all’inutile e dannoso interramento. Considerato che la questione è diventata squisitamente politica e per una questione di coerenza con le mie idee, presenti e passate, non ritengo di essere più la persona adattaa rappresentare coloro che si identificano in questa nuova battaglia».

Marco Gambini Rossano propone poi di nominare come suo successore Claudio Conti, che invece si è da subito dimostrato fermamente contrario alla nuova ipotesi.

Un sostanziale via libera dunque da parte dell’ex presidente, che pure non fa mancare alcune critiche, sicuramente molto utile al Sindaco, mentre il variegato fronte degli oppositori non riesce ancora a compattarsi sotto un’unica strategia.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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