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Lettere & Opinioni

MAIOLATI SPONTINI / La Tari riaccende il dibattito politico

Il Partito democratico all’attacco dell’assessore Cristiano Montesi: «Esternazioni poco puntuali»

MAIOLATI SPONTINI, 31 agosto 2020 – L’assessore al Bilancio di Maiolati Spontini, in prossimità dell’arrivo delle bollette per la tassa rifiuti, ha ritenuto opportuno intervenire sul tema.

Purtroppo, come spesso gli succede, è incorso in alcuni strafalcioni, forse perché gli argomenti non rientrano nelle sue competenze essendo temi di solito trattati da chi ha la delega per l’Ambiente.

Per iniziare sembra rammaricarsi di una perdita di sovranità del Comune in quanto il Piano Economico Finanziario è stato redatto dall’Ata. Forse non sa che da quando il servizio rifiuti è un servizio associato, ossia da qualche decina di anni, tale documento viene redatto dall’Ente sovracomunale che gestisce il servizio, nel nostro caso il Cis (foto in primo piano). È ovvio che nel caso di gestione associata su base provinciale o regionale si perde inevitabilmente un po’ di autonomia come nel caso del servizio idrico e fognatura. La gestione associata, sembra una ovvietà ricordarlo, porta in cambio una qualità del servizio irraggiungibile e inimmaginabile se fatto dal singolo Comune.

Ribadire certi concetti in una fase in cui i Comuni dovrebbero associarsi su servizi e funzioni anche non obbligatorie desta un certo stupore sicuramente, ma non si poteva far passare inosservato questo accenno dell’Assessore.

Il segretario dem Giovanni Perticaroli

Il quale, successivamente, invece di spiegare il motivo per cui il servizio vede un aumento totale dei costi di circa 80.000 €, forse perché non è in grado di farlo per il motivo detto prima, si getta in un tema classico che è quello di sminuire quanto fatto dall’Amministrazione precedente accusata di “annacquare i costi reali con le entrate della Sogenus provenienti dai rifiuti speciali.”

Ora, a parte il fatto che è tecnicamente incomprensibile come attuare un meccanismo del genere, basta dire che questa affermazione è facilmente smentibile esaminando i bilanci di previsione degli anni precedenti nei quali si vede che il costo del servizio rifiuti è totalmente coperto dalle entrate Tari, come prevede la legge. Tra l’altro una affermazione del genere impatta direttamente con le funzioni di controllo sia del Responsabile Finanziario che dell’organo di revisione dei conti.

A titolo di esempio Bilancio 2019: Entrata Tari € 771.754 costo servizio 763.724.

Bilancio 2018: Entrata Tari € 708.155 costo servizio 698.359.

Infine l’assessore esalta il passaggio ad una tariffa più “puntuale”, la cosiddetta binomia. Anche in questo caso incorre in una svista-dimenticanza. Tale tipo di tariffa che tiene conto di due parametri, ossia la superficie dell’immobile e il numero dei componenti del nucleo familiare, infatti è applicata nel nostro Comune fin dagli anni 2002-2003 ai tempi della Giunta Sergio Cascia della quale faceva parte proprio l’assessore.

Forse intendeva dire che il metodo tariffario elaborato dall’Ata e applicato da questo anno rappresenta l’inizio di un percorso verso la tariffa più equa che prevede una parte fissa e una variabile legata al peso dei rifiuti effettivamente prodotti dal nucleo familiare o dalla utenza non domestica, la cosiddetta tariffa puntuale”.

Ecco, se l’Aasessore voleva dire questo noi siamo d’accordo e speriamo che ci si arrivi al più presto.

Partito Democratico – Maiolati Spontini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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