Attualità
Pianello V. Via Garibaldi un pericolo, 133 firme per chiedere interventi urgenti
Strada a rischio da tempo: «Da anni denunciamo la pericolosità di quel tratto, ma nessuna risposta concreta dalle istituzioni»
Pianello Vallesina – L’ennesimo incidente avvenuto lunedì in via Garibaldi ha riacceso l’allarme sicurezza tra i residenti nella frazione del Comune di Monte Roberto.
L’ultimo episodio – uno scontro tra un’auto e una moto all’altezza dell’intersezione con via Sandro Pertini – ha riportato al centro dell’attenzione una questione che da anni preoccupa chi vive lungo quella strada: la pericolosità di un tratto viario considerato critico, con segnaletica assente o scolorita, marciapiedi rovinati, traffico pesante non autorizzato e limiti di velocità sistematicamente ignorati.
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Si tratta di una in semicurva, attraversata ogni giorno anche da anziani e bambini, dove in passato si sono già verificati due incidenti mortali.
Un nutrito gruppo di residenti, che fanno parte dell’intera via del quartiere adiacente, ha da tempo fatto una raccolta firme, 133 le adesioni. La Pec è stata inviata sia al Comune di Monte Roberto sia alla Provincia di Ancona, essendo via Garibaldi strada provinciale sul territorio comunale, chiedendo soluzioni concrete: dossi, semafori intelligenti, videocamere, segnaletica ben visibile, dissuasori automatici, ma dal Comune ancora nessuna risposta.

E si sono mossi anche tramite un avvocato per inviare due Pec all’Amministrazione comunale. Ma sono passati mesi senza risposte, senza alcun confronto in merito.
I residenti lamentano anche l’assenza di controlli e pattugliamenti, da tempo non si agenti della Municipale in zona.
lo scorso settembre alcuni di oro avevano incontrato il Sindaco ottenendo la promessa di un intervento entro sei mesi, «ma da allora nulla si è mosso», sottolineano.
«Oggi torniamo a chiedere: cosa si aspetta ancora per agire? Perché un Comune così piccolo non riesce a trovare una soluzione per un problema così evidente che da anni ci portiamo dietro?».
Dalle parole dei residenti traspare stanchezza.
«Non si tratta di accusare nessuno, chiediamo solo risposte, noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca alle istituzioni far sentire la loro presenza».
L’appello che arriva da via Garibaldi è chiaro: non si può aspettare che accada l’irreparabile prima di intervenire.
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