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Cronaca

PIANELLO VALLESINA / I bambini abbracciano gli “Angeli della corsia”

In occasione della Pasqua gli alunni della scuola primaria “G. Rodari” hanno scritto una toccante lettera agli operatori sanitari del “Carlo Urbani”

PIANELLO VALLESINA 12 aprile 2020 – Tra le molte attività della didattica a distanza intraprese fin dall’inizio della sospensione delle attività scolastiche dall’Istituto Comprensivo “B.Gigli rivolte ai bambini e ai ragazzi, certamente la maggior parte di esse sono state indirizzate al proseguimento dei programmi previsti per le classi.

Non sono però mancate riflessioni sull’attualità, per dar modo agli studenti di comprendere il presente, di esprimere considerazioni, e di sentirsi parte di un assetto sociale solido, coeso e protettivo. In particolare, le insegnanti delle classi terze della scuola primaria “G. Rodari” di Pianello Vallesina, hanno sensibilizzato gli alunni nel prendere atto del ruolo centrale degli operatori sanitari in questo periodo di emergenza, spiegando loro che i medici e gli  infermieri sono sempre in prima linea negli ospedali, e sono diventati degli eroi nazionali in quanto con il loro impegno, dedizione e senso del dovere, ogni giorno hanno salvato vite umane mettendo a rischio la propria.

Come spesso accade quando si arriva a toccare sia la mente che il cuore dei ragazzi, gli alunni hanno risposto con entusiasmo alle insegnanti, pensando di raggiungere gli operatori sanitari dell’ospedale Carlo Urbani” di Jesi ed esprimere loro, attraverso disegni, frasi e poesie, un messaggio di ringraziamento, di stima e di orgoglio:

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«Ai nostri Angeli che ogni giorno con coraggio e spirito di sacrificio, affrontano una terribile battaglia per sconfiggere un nemico invisibile. Il nostro desiderio è quello di farvi sentire tutto il nostro affetto e dirvi GRAZIE per: ogni sorriso nascosto dietro la mascherina. La vostra umanità nel salvare vite umane. Il conforto che date agli ammalati che si ritrovano da soli a combattere. Lavorare ininterrottamente stretti nella vostra “armatura” che vi ostacola anche il respirare, lasciando segni profondi sul vostro viso. Aver “abbracciato” la nostra Nazione, prendendovi cura amorevolmente, di tutti noi».

«Ecco qui un piccolo dono per voi, per dimostrarvi che nel giorno di Pasqua vi siamo vicini, per regalarvi un sorriso attraverso i nostri disegni e messaggi, per augurarvi con tutto il nostro cuore una Pasqua di speranza, una Pasqua di rinascita e d’ amore».

«La dirigente scolastica, le insegnanti, gli alunni e le loro famiglie si stringono a voi in un caloroso abbraccio».

Una lettera e una lezione di grande umanità che i bambini, con i loro cuori immacolati, sono stati capaci di donare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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