Attualità
Serra San Quirico Il borgo diventa tappa del Cammino di San Romualdo
La presentazione dell’adesione al progetto Vsr – Viae Sancti Romualdie e la consegna della Carta del Pellegrino e del timbro alla sindaca Debora Pellacchia
Serra San Quirico – Il borgo è entrato ufficialmente a far parte del progetto Vsr – Viae Sancti Romualdi, ufficializzato sabato 18 ottobre con la consegna della Carta del Pellegrino e del timbro alla sindaca Debora Pellacchia.
Il territorio comunale sta ospitando le due tappe del cammino dedicato al Santo ravennate: una nel centro storico e una nel borgo di Domo, con persone che hanno già soggiornato nel paese. Una scelta fatta con particolare attenzione per il suo valore paesaggistico e spirituale.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto ai promotori e ai referenti del progetto, «in particolare a Daniele Morelli, presidente di Viae Sancti Romualdi, a dom Cesare Bovinelli, monaco camaldolese, a Simona Fronzi del Centro Studi Avellaniti, e a Jacopo Angelini, studioso e storico ambientale, referente regionale del Wwf e membro del Consiglio direttivo del Parco regionale Gola della Rossa e Frasassi, autore di una significativa riflessione sulla figura di San Romualdo e sul monachesimo che ha caratterizzato il territorio», ha detto la sindaca Debora Pellacchia.
«Ringraziamo, infine, anche la dirigente scolastica, la prof.ssa Michela Minnoni, e la vicaria, la docente Mariolina Marra, per aver voluto condividere con noi questo momento di comunità, insieme a tutti i cittadini e le cittadine presenti, agli operatori turistici, e alle associazioni».

Il Cammino di San Romualdo riveste un’importanza particolare sotto diversi aspetti: quello spirituale, legato alla vita e agli insegnamenti del monaco ravennate; quello turistico, finalizzato alla valorizzazione dei territori attraversati e dei loro protagonisti culturali ed economici; quello ambientale, che evidenzia il profondo legame tra uomo e natura, tra monachesimo e paesaggio, in una prospettiva di rispetto e sostenibilità come ha sottolineato la Sindaca nella giornata di presentazione.
Una riflessione sul valore dell’accoglienza e dell’incontro con il viandante.
«Il Cammino richiede anche molta consapevolezza da parte della nostra comunità di cosa vuol dire accogliere, incontrare l’altro, colui o colei che si metterà in cammino e che verrà a visitarci: un po’ straniero, un po’ visitatore curioso, alla ricerca della nostra bellezza, sicuramente disposto a condividere un pezzo della strada insieme a noi», ha sottolineato ancora la Sindaca.
«I veri protagonisti del Cammino non saranno soltanto i monumenti, le piazze, le chiese e i luoghi storici che raccontano l’evoluzione del paese nel tempo, ma anche la comunità locale, con la sua capacità di dialogo, di ascolto e con l’amore profondo per il proprio territorio».
(foto in primo piano, la consegna della Carta del Pellegrino e del timbro alla sindaca Debora Pellacchia)
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