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VALLESINA / Raccolta per i migranti bloccati in Bosnia

VALLESINA / Raccolta per i migranti bloccati in Bosnia

Assiepate in un campo allestito dall’esercito, con temperature che raggiungono i – 10°, 800 persone hanno bisogno di vestiario caldo, cibo in scatola, medicinali

VALLESINA, 21 gennaio 2021Non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte al dramma che vivono i migranti sulle rotte balcaniche, assiepati nell’inferno di ghiaccio di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia, in un campo allestito dall’esercito bosniaco dove 800 persone, 200 delle quali ancora prive di un posto in tenda, combattono per la sopravvivenza in mezzo alla neve, ad una temperatura che raggiunge i – 10°.

Così si legge nel post di Jesi in Comune, che aderisce alla raccolta organizzata dalla Cgil e che interessa, come punti di raccolta, Ancona, Jesi, Chiaravalle e Falconara.

Da quasi due mesi queste persone, provenienti soprattutto da Afghanistan, Pakistan e Bangladesh, sono bloccate in questo campo che lo scorso 23 dicembre è stato distrutto da un incendio, lasciandole senza alloggio.

La campagna di raccolta si chiama #[r]accolgo, e sarà aperta fino al 13 febbraio 2021: «Nelle sedi della Cgil ci si può recare negli orari indicati – spiega Massimo Mazzarini che ha seguito l’iniziativa -. Nella sede di Jesi in Comune e all’Isola di Chiaravalle consigliamo di chiamare (Massimo 338 736 51 04 per Jesi e Antonio 331 620 39 55 per Chiaravalle) in modo da mettersi d’accordo anche su altri orari. Una volta raccolto il materiale ci affidiamo alla Croce Rossa Internazionale per recapitare i beni. Servono vestiti caldi, derrate alimentari a lunga scadenza, medicinali e altri beni primari per l’igiene personale anche dei bambini».

Vestiti (imbustati e divisi per genere e fasce di età)

Sacchi a pelo, indumenti uomo, donna, bambino, invernali, intimo caldo, cappelli, guanti, sciarpe, calze invernali, scarpe invernali, solette termiche, scaldamani, scaldacollo, calzamaglie, scaldaorecchie.

Derrate alimentari a lunga scadenza

Scatolame, legumi, tonno, zuppe pronte, polenta, omogeneizzati per bambini, pappe di riso, latte in polvere, cereali, miele, pasta, snack confezionati, succhi di frutta (in brick), dadi per brodo, lenticchie, ceci, the, camomilla, biscotti secchi (possibilmente monodose), fette biscottate.

Varie

Sacchi neri grandi, teli plastica grandi, stuoie tipo yoga, guanti in lattice.

Igiene

Salviette umidificate, pannolini, assorbenti, sanificatori gel, cotton fioc, collutorio, tagliaunghie, spugne, saponi gel, saponi gel intimo, bagnoschiuma, bavaglini.

Medicinali

Sciroppi per la tosse e per la febbre, aspirine, tachipirina, antinfiammatori, antidolorifici, ibuprofene, pomate per traumi, olio canforato, cerotti, bende e garze, acqua ossigenata, antiparassitari, pomate per sindrome di assideramento, mascherine, burrocacao.

cibo raccolta bosnia

Punti di raccolta:

Isola di Chiaravalle (via Giordano Bruno, 3): martedì e giovedì dalle 17 alle 19, mercoledì dalle 9 alle 12. Antonio: 331 620 39 55

Cgil Chiaravalle (via Giordano Bruno, 27): lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12. Antonio: 331 620 39 55

Cgil Falconara (via Nino Bixio, 118): lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12. Antonio: 331 620 39 55

Cgil Ancona (via dell’Industria, 4/A): martedì dalle 9 alle 12, giovedì dalle 15 alle 17. Centralino: 071 211 79 80 – Paola: 366 407 18 23

Jesi in Comune (piazza Franciolini, 2/C): dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20. Massimo: 338 736 51 04

(e.o. – e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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