Jesi Falchi dell’Imperatore, Federico sul campanile ma di Ginevra nessuna traccia
Giovedì un adulto e un subadulto si scambiavano cibo nella piattaforma nido, il veterinario Gianluca Tiroli: «Probabilmente l’esemplare maschio, rimasto solo, non ha attirato nessuna femmina e questo vuoto ha permesso a un pullo dello scorso anno di riavvicinarsi»
Jesi – Ci eravamo lasciati qualche settimana fa con la notizia che i falchi pellegrini Federico e Ginevra, ormai ospiti abituali del campanile del complesso di San Floriano, dove nidificano da circa 8 anni, avevano trovato una nuova location per deporre le uova.
Nei giorni propizi per la nidificazione, infatti, la webcam sul campanile aveva registrato solo qualche volo di ispezione di un esemplare maschio, presumibilmente Federico, ma a quelle immagini non erano seguiti altri movimenti.
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Due giorni fa, tuttavia, la webcam ha registrato nuovi movimenti nel nido dei Falchi dell’Imperatore, segnalando la presenza di un adulto e di un sub adulto che si scambiavano il cibo nella piattaforma.
«Cercherò di essere chiaro ed esaustivo nella spiegazione di ciò che è successo in questa stagione riproduttiva – spiega il veterinario Gianluca Tiroli, che segue la coppia di pellegrini sin dal loro primo insediamento sul campanile -. Inizialmente nel mese di febbraio si era palesato un esemplare presumibilmente adulto, che però manifestava un atteggiamento alquanto schivo, le apparizioni erano sporadiche e molto brevi, non ho mai notato la presenza di due soggetti insieme, nè tantomeno di due soggetti in atteggiamento di corteggiamento».
«Contemporaneamente, in una zona rurale appena fuori città, una coppia di pellegrini si corteggiava, si accoppiava, e iniziava a preparare il nido: il sospetto che fossero i due pellegrini della piazza che si erano spostati fuori era molto forte».
«Con il passare dei giorni abbiamo notato delle stranezze, ovvero la presenza di soggetti fuori città in riproduzione e la presenza di un solo soggetto nella torre, mai accompagnato da un partner. Le prime, affrettate, conclusioni (non nostre) andavano nella direzione della interferenza umana, cioé che l’allontanamento di Federico e Ginevra dal centro città fosse dovuto all’installazione della nuova cam, dopo l’atto vandalico della distruzione di quella precedente».

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«La svolta con ogni probabilità è avvenuta nella giornata di giovedì, quando la cam ha ripreso due soggetti, un adulto e un sub adulto (un animale con un piumaggio intermedio giovane-adulto) che si scambiavano il cibo nella piattaforma nido. L’adulto, accorso con la preda ha premesso a un urlante soggetto con piumaggio ancora incompleto, di sottrargli il cibo e lo ha lasciato mangiare senza problemi. Siamo così giunti alle seguenti conclusioni: la coppia della torre ha perso un componente, per una o più cause che non sapremo mai».
«Probabilmente Federico, rimasto solo in piazza, non ha attirato nessuna femmina e questo vuoto ha permesso a un pullo dello scorso anno di riavvicinarsi tanto da richiedere il cibo come un nidiaceo. Mentre la coppia che abbiamo visto nidificare fuori città è una coppia diversa».
«La presenza sempre maggiore di pellegrini in ambiente urbano e rurale ha fatto aumentare notevolmente il numero di soggetti presenti, creando una elevata competitività, questo probabilmente porterà ad avere un ricambio generazionale maggiore con l’aumento sostanziale della popolazione totale».
«Ringrazio Michel per le acute e pazienti osservazioni e Davide per i consigli telefonici. La natura ci stupisce sempre, come amo ricordare, questo progetto non è un reality show ma uno studio sulla biologia di un rapace che non più di sessanta anni fa ha rischiato l’estinzione».
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