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Cronaca

Cupramontana Filiale Intesa Sanpaolo, il bancomat è rimasto ma incustodito

Alla porta di accesso all’area la maniglia è stata rimossa e l’ingresso resta sempre aperto, esponendo a potenziali rischi, lontano da occhi indiscreti, chi entra per prelevare denaro o anche i commercianti che utilizzano il servizio per depositare gli incassi

Cupramontana – La filiale Intesa SanPaolo ha chiuso, il servizio bancomat è rimasto, ma ora a preoccupare i cittadini sono le condizioni in cui si trova l’area in questione.

Dopo mesi di mobilitazione, petizioni e appelli istituzionali contro la chiusura dello sportello, oggi resta un presidio automatico completamente incustodito.

Il problema riguarda in particolare la porta di accesso all’area in cui si effettuano i prelievi e le operazioni di cassa continua. La maniglia è stata rimossa e l’ingresso resta sempre aperto, esponendo a potenziali rischi, lontano da occhi induscreti, chi entra per prelevare denaro o anche i commercianti che utilizzano il servizio per depositare gli incassi. Una situazione che, pur in un paese considerato tranquillo, riaccende il tema della sicurezza e della tutela degli utenti.

Il sospetto tra i residenti è che quel bancomat non è lì per venire incontro alle esigenze di chi vive in paese ma è  lì per trattenere gli ultimi correntisti, evitare che migrino verso altri istituti, contenere dopo la scelta di porre fine all’operatività di una filiale storica.

Una dinamica che si ripete puntualmente nelle battaglie dei piccoli Comuni contro la desertificazione dei servizi: un primo momento di mobilitazione autentica, fatta di rabbia, petizioni e solidarietà, poi il silenzio. I vertici delle istituzioni tornano alle loro agende, i giornali passano ad altre notizie, e chi rimane a fare i conti con il problema è sempre e solo l’Amministrazione comunale che deve darne conto ai cittadini.

Petizione con 813 firme, le lettere del Sindaco, il presidio promesso davanti alla Regione, la legge regionale 5/2025 citata come strumento per bloccare la chiusura, tutto ha prodotto molto clamore ma nessun risultato concreto, lottare contro un colosso che ha già deciso non è facile ma il paese e le Istituzioni ci hanno provato.

Il risultato non è stato quello atteso, i conti sono stati trasferiti a Maiolati Spontini, gli anziani, le persone poco digitalizzate, le attività commerciali si arrangiano come possono.

Oggi, però, si deve arrangiare anche chi va al bancomat, entrando in una porta senza maniglia, in un locale senza custodia, sperando che quella mattina non capiti nulla.

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