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Jesi Scuola Lorenzini, la climatizzazione che non va

Il consigliere Tommaso Cioncolini: «Temperature insostenibili nelle giornate calde, il problema si riproporrà a settembre», l’assessora Valeria Melappioni: «Stiamo valutando con la ditta nuovi settaggi per migliorare la situazione»

Jesi – «È al vaglio della ditta che ha eseguito il lavori per la realizzazione della nuova scuola Lorenzini di via Schweitzer, operativa dallo scorso settembre, l’ipotesi di installare una batteria di raffreddamento all’interno dell’impianto di ventilazione che attualmente garantisce il ricircolo d’aria nell’edificio e d’inverno consente l’erogazione dell’aria calda».

«Mentre la climatizzazione delle stanze è riservata solo alla parte della scuola che comprende l’ufficio di presidenza e gli uffici di segreteria».

Così l’assessora Valeria Melappioni ha fornito chiarimenti riguardo al sistema di areazione dell’istituto oggetto di interrogazione da parte del consigliere di Jesiamo, Tommaso Cioncolini, durante l’ultimo Consiglio comunale.

«Con l’arrivo delle prime giornate particolarmente calde nelle ultime settimane di lezione si sono registrate temperature insostenibili che hanno comportato disagio agli studenti e al personale scolastico», ha evidenziato il consigliere, sottolineando che il problema si sarebbe riproposto anche durante gli esami di terza media, dopo la fine delle lezioni, e che si ripresenterà anche a inizio del nuovo anno scolastico, nelle calde giornate di settembre.

Quella che dovrebbe essere una struttura all’avanguardia e tecnologicamente avanzata anche da un punto di vista impiantistico, aveva registrato problematiche anche nel corso dell’inverno, quando il riscaldamento era andato in blocco ed era servito l’intervento della ditta che aveva fornito l’impianto per consentirne il ripristino.

In questo caso la querelle in realtà riguarda però la presenza della climatizzazione che non coinvolge tutte le aule dell’istituto ma solo la parte dedicata alla segreteria.

«Come abbiamo sempre detto negli incontri, la parte dedicata alle lezioni è dotata di impianto di ventilazione. Il condizionamento è stato progettato solo negli uffici che sono frequentati anche d’estate dal personale scolastico», ha puntualizzato Valeria Melappioni.

«Consideriamo che il progetto dell’edificio è stato avviato nel 2014, periodo in cui c’era una minore sensibilità al tema del cambiamento climatico. Ciononostante stiamo lavorando con la ditta per verificare la possibilità di installare ulteriori settaggi e migliorare il funzionamento. Mentre il problema dello svolgimento degli esami di terza media è stato risolto predisponendo nelle aule impiegate alcuni climatizzatori portatili messi a disposizione dal Comune».

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