Cronaca
Jesi Scomparsa prof. Luciano Brecciaroli, «rimarrà nel cuore di tutti»
Gentilezza, empatia e simpatia lo contraddistinguevano a scuola, con i colleghi e con gli allievi del “Mannucci”, tra le linee geometriche che insegnava, parlava di filosofia e letteratura
Jesi – Ha lasciato un grande vuoto tra familiari, amici, professori ex colleghi e studenti, Luciano Brecciaroli, docente stimato del Liceo Artistico Mannucci, ormai in pensione, scomparso il 27 giugno scorso all’età di 74 anni.
«La notizia è apparsa su una chat di una vecchia classe, una delle prime che ha conseguito il diploma dell’allora Istituto d’arte nelle sede distaccata di Jesi», scrivono in una lettera di saluto gli ex colleghi e gli ex studenti.

«Dopo lo sgomento iniziale, i ricordi sono emersi e con essi anche la volontà di dare una testimonianza della bella persona che era Luciano Brecciaroli. Chi ha voluto lasciare un pensiero tra coloro che lo hanno conosciuto nell’ambito scolastico, ha usato parole come gentilezza, un prof innamorato dei ragazzi, dallo humor inglese, una persona corretta ed empatica, un vero gentiluomo».
«È stato per tanto tempo il prof di Discipline geometriche e di Geometria descrittiva e tra una linea tracciata con la squadra e una prospettiva delineata, amava parlare ai suoi ragazzi di filosofia e di letteratura».
«Proverbiali anche le sua battute che creavano subito un legame di empatia tra alunni e professore. La gentilezza era ciò che connotava i rapporti tra i colleghi e anche quando ha collaborato nel ruolo di Responsabile di sede, mai ha fatto prevalere l’autorità, ma sempre il dialogo e l’apertura».
«Quando capitava di parlare della sua famiglia gli brillavano gli occhi, il percorso della Facoltà di Agraria del figlio, le escursioni con intenti scientifici ai Monti Sibillini e l’esperienza Erasmus della figlia per l’acquisizione di maggiori competenze matematiche e poi le passeggiate nel quartiere San Francesco con la moglie, per mantenersi in forma».
«Non era certo per superbia che raccontava, semmai lo spingeva l’orgoglio di avere una bella famiglia di cui prendersi cura. Ora certamente la vita dei familiari sarà vuota e forse perderà anche di senso, ma tutti dovremmo essere rassicurati, perché Luciano è rimasto nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto e ci sarà per sempre».
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