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Cronaca

Cupramontana In pericolo ma salvato dai Carabinieri, il plauso del sindacato

Il Sic Marche ringrazia il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Fabriano dopo l’intervento a Poggio Cupro: deecisivi «professionalità, sangue freddo, capacità di ascolto e dedizione assoluta alla tutela della vita umana, essenza del servizio dell’Arma»

Cupramontana – Un intervento rapido, delicato e condotto con grande lucidità, in un momento in cui ogni minuto poteva fare la differenza.

La segreteria regionale del Sic Marche, Sindacato indipendente carabinieri, esprime il proprio plauso all’equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fabriano, intervenuto nei giorni scorsi a Poggio Cupro, nel Comune di Cupramontana, per soccorrere un uomo di 40 anni in grave pericolo.

L’allarme era scattato intorno alle 18.30, quando il quarantenne, dopo aver assunto psicofarmaci e alcol, aveva manifestato alla compagna un forte stato di disagio e l’intenzione di compiere un gesto estremo. La donna, spaventata dalle sue parole, aveva immediatamente contattato il 112, permettendo ai Carabinieri di raggiungere in breve tempo l’abitazione.

Una volta sul posto, i militari si sono trovati davanti a una situazione particolarmente complessa: la porta era bloccata dall’interno e dall’abitazione non arrivava alcuna risposta. Nonostante la tensione del momento, i Carabinieri sono riusciti a mantenere la calma e a stabilire un dialogo con l’uomo, rassicurandolo e convincendolo ad aprire la porta.

Un passaggio decisivo, che ha consentito di evitare conseguenze più gravi. Entrati nell’abitazione, i militari hanno trovato il quarantenne in stato di semicoscienza e lo hanno affidato immediatamente ai sanitari della Croce Verde di Cupramontana. L’uomo è stato poi trasportato in codice rosso all’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi.

«Questo intervento – sottolinea la segreteria regionale del Sic Marcherappresenta l’essenza del servizio dell’Arma: professionalità, sangue freddo, capacità di ascolto e dedizione assoluta alla tutela della vita umana».

Un ringraziamento che arriva in una fase particolarmente delicata, in cui il lavoro quotidiano delle Forze dell’ordine non si misura soltanto nella prevenzione e nel controllo del territorio, ma anche nella capacità di essere presenza concreta accanto alle persone nei momenti più fragili.

«In un momento in cui ogni minuto era decisivo – prosegue il sindacato – i colleghi hanno dimostrato ancora una volta cosa significhi essere Carabinieri: esserci, sempre, con competenza e umanità».

Alla pattuglia intervenuta va quindi il plauso del Sic Marche, che evidenzia il valore di un’azione svolta con prontezza, equilibrio e profondo senso del dovere. Un intervento che conferma quanto il presidio dell’Arma sul territorio sia fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per la tutela della vita e della dignità delle persone.

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