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Sassoferrato Successo da tutto esaurito per la giornata dedicata a “Pane e zolfo”
Sassoferrato – Partecipazione straordinaria per l’evento dedicato a “Pane e zolfo”, il cortometraggio del 1956 di Gillo Pontecorvo sull’epica vicenda dei minatori di Cabernardi.
L’iniziativa, promossa dal Comune, dall’Associazione “La Miniera” ODV e dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, ha visto la prima visione della versione digitalizzata a colori dell’opera, recuperata grazie al laboratorio “L’Immagine Ritrovata” della Cineteca di Bologna.
La giornata ha unito memoria collettiva e valorizzazione del territorio, aprendosi con le visite guidate a Sassoferrato, Cantarino e Cabernardi a cura di Happennines.
Nel pomeriggio si è tenuto il talk “Voci dalla miniera”, moderato da Alberto Orioli, con la partecipazione del presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, del regista Marco Pontecorvo (figlio di Gillo) e di Simone Massi.

“Rivedere l’opera a colori significa restituire nuova forza a una memoria che è parte della nostra identità”, questo il pensiero del sindaco Maurizio Greci. Marco Pontecorvo ha invece sottolineato l’emozione di scoprire un’opera giovanile del padre, in cui “c’è già un’anima e uno sguardo riconoscibile”.
Andrea Agostini ha ribadito l’impegno della Fondazione nel preservare il patrimonio audiovisivo regionale.
La serata si è conclusa tra gli applausi con la proiezione di “Pane e zolfo” e del documentario “Macchina Continua” di Ruben Gagliardini sulla cartiera di Fabriano.
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