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Sassoferrato “Ci Sto? Affare Fatica!”, conclusa la terza edizione

Due squadre in azione in città per un totale di 20 ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni, le attività svolte presso il Parco di via Rulliano, in frazione Catobagli, al Centro per l’infanzia l’Aquilone e con la catalogazione presso il Museo del Mams e il Museo di Arti e Tradizioni Popolari

Sassoferrato – Si è conclusa, alla presenza del sindaco Maurizio Greci, e dell’assessora alle politiche giovanili, Silvia Franzese,  l’edizione 2026 di “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, dedicata alla cura della propria città.  

Il terzo anno di attività per il Comune sentinate ha visto la  collaborazione e il supporto delle associazioni operanti sul territorio, l’Osservatorio per lo Sviluppo Socio Economico, l’⁠Assocoazione volontari civici e l’Associazione Sassoferratesi nel Mondo.

Due squadre per un totale di 20 ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni, giovani che durante questa,estate hanno dedicato parte del loro tempo a prendersi cura del territorio, sperimentando capacità personali e acquisendo nuove competenze.

Gruppi di lavoro: il primo composto da 8 ragazze e 2 ragazzi, il secondo da 4 ragazze e 6 ragazzi. Con loro anche i tutor, giovani dai 21 ai 35 anni, che coordinano settimanalmente le squadre.

I ragazzi e le ragazze sono stati quindi impegnati in prima persona per rendere più belli i loro territori e per la cura del bene comune, intesa non solo come cura dei luoghi fisici ma soprattutto del fare insieme recuperando il prezioso contributo educativo e formativo dellimpegno, in particolare di quello manuale e artigianale.

Nel dettaglio le attività si svolte presso il Parco di via Rulliano e di frazione Catobagli, con l’obiettivo di pulizia e ripristino del decoro dei parchi pubblici attraverso la riqualificazione delle aree individuate, pulizia, giardinaggio e decoro arredi.

Sono stati, inoltre, coinvolti in attività di sistemazione degli spazi esterni del Centro per l’infanzia l’Aquilone e di catalogazione oggetti presso il Museo del Mams e il Museo di Arti e Tradizioni Popolari di Palazzo Montana

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