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Cronaca

Ancona Estorsioni ai vicini, per un 40enne scatta il divieto di dimora

Secondo l’accusa mediante violenze e minacce avrebbe ottenuto 500 euro da un residente e poi tentato nuove richieste prendendo di mira una coppia

Ancona – Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, ha dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Ancona nei confronti di un uomo di 40 anni indagato per aver, con violenza e minaccia e mediante più azioni delittuose, tra cui lesioni cagionate a seguito di percosse, estorto la somma di 500 euro a un vicino di casa e, a meno di un mese di distanza, tentato di estorcere con le stesse modalità, dapprima 500 euro e poi 400 euro a una coppia anch’essi di vicini di casa.

L’indagine dei Poliziotti della Squadra Mobile ha consentito di accertare una prima vicenda estorsiva, consumata nei primi giorni di febbraio, ai danni di un vicino di casa dell’indagato. Quest’ultimo, mediante minacce e, in un’occasione, anche con lesioni a seguito di uno schiaffo, sarebbe riuscito a farsi consegnare la somma di 500 euro.

L’attività investigativa continuava con l’accertamento del tentativo di un altro episodio simile che sarebbe stato consumato dallo stesso indagato alla fine del mese di febbraio, questa volta ai danni di una coppia merito e moglie anch’essi residenti nello stesso contesto abitativo dell’indagato.

Anche in questa circostanza, l’uomo ponendo in essere la medesima condotta estorsiva, avrebbe chiesto alla coppia la somma di 500 euro, colpendo con schiaffi il marito e, a fronte del rifiuto, proferendo minacce. Il giorno successivo avrebbe nuovamente percosso uno dei coniugi per ottenere la somma pretesa, concordandone la consegna entro pochi giorni e reiterando, nei giorni successivi, le richieste di denaro seguite da minacce tramite l’applicativo WhatsApp.

Tali condotte delittuose costringevano entrambi i nuclei familiari ad abbandonare le rispettive abitazioni per trovare serenità altrove.

Concluso l’iter investigativo, il Gip presso il Tribunale di Ancona, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, disponeva nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Ancona, eseguita dagli agenti della Squadra Mobile dorica.

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