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Salute

Castelbellino Fibromialgia e dolore all’anca, un convegno sui nuovi approcci

L’appuntamento oggi, 26 settembre, alle 15.30 alla Sala Margherita Hack, medici e specialisti a confronto nell’iniziativa promossa da CFU-Italia con il Comune

Castelbellino – Un convegno sul dolore all’anca per chi soffre di fibromialgia. Tradotto, un convegno per presentare nuovi approcci per chi convive ‘col dolore nel dolore’, dato che chi ne è affetto soffre già di spasmi cronici, difficoltà di movimento, stanchezza costante, che rendono difficili movimenti ordinari.

Se ne parlerà sabato pomeriggio, alle 15.30, alla Sala Polivalente Margherita Hack, in un evento organizzato dalla sezione regionale di CFU-Italia e fortemente voluto dal Comune, come conferma l’Assessore ai Servizi Sociali, Eluan Mazzarini. “La fibromialgia è una patologia ormai nota, ma non ancora riconosciuta dai LEA, di cui è importante parlare, facendo informazione – spiega – Nella fattispecie del dolore all’anca, il tema intercetta più dinamiche: la sempre maggiore consistenza della popolazione anziana, la cui qualità della vita è mediamente migliorata, ma che ricorre a interventi chirurgici ortopedici, in primis anca e ginocchia.

E i fibromialgici, che dal momento dell’insorgere della sindrome, indipendentemente dall’età, a causa dei dolori alle articolazioni, hanno difficoltà a camminare. Fare divulgazione e creare momenti di partecipazione è importante. E’ il primo passo della prevenzione”. Dal canto suo, Michele Gardarelli, componente del comitato medico-scientifico di CFU-Italia, sintetizza: “Il bacino è un’area spesso delicata sia per le donne che per gli uomini che soffrono di fibromialgia. In questo convegno verranno discussi alcuni dei possibili approcci più innovativi”. Il programma prevede, oltre ai saluti istituzionali dell’assessore, gli interventi di Daniela Donati, Referente Marche di CFU-Italia; Michele Gardarelli, nel ruolo di medico chirurgo e docente a contratto di Medicina Integrata alla Scuola di Specializzazione di Medicina Interna al Politecnico delle Marche; Emanuela Banchetti, ostetrica; Edy Virgili, biologa nutrizionista; Silvia Pucci, insegnante di meditazione. 

In pillole

CFU-Italia (Comitato Fibromialgici Uniti), nasce nel 2016 per volontà della Presidente, Barbara Suzzi. Con sede a Bologna (Castenaso) è ramificata pressoché in tutte le Regioni e le province d’Italia grazie all’attività di referenti di aerea.  CFU-Italia si relaziona oggi con il Legislatore e tutti i livelli istituzionali. Si avvale di un comitato medico – scientifico. Promuove e sostiene ricerche scientifiche, attraverso eventi, testi, indagini. Ha di recente presentato alla Sala Conferenza della Camera dei Deputati ‘Fibromialgia. Quanti siamo davvero’, che ha permesso di intercettare un nesso, oggi attenzionato, tra violenza subita e insorgere della malattia.  

Secondo i dati OMS, la fibromialgia colpisce il 3 per cento della popolazione complessiva. Dati che, secondo CFU-Italia, sono in difetto. Chi ne è affetto – prevalentemente donne, ma anche uomini e bambini in età scolare – soffre di dolori muscolo-scheletrico forti e diffusi. E’ orfana di farmaci specifici e prassi omogenee per la diagnosi e la cura. Nel 2023 Barbara Suzzi, la Presidente nazionale, è stata insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il suo impegno per la sensibilizzazione sulla fibromialgia

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