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Jesi Area ex ospedale: «Lo stallo è una scelta dell’Amministrazione»

Le controdeduzioni degli architetti Giampiero Cardinali e Mario Talacchia alle osservazione della consigliera Agnese Santarelli nel corso dell’ultimo Consiglio comunale

Jesi – A seguito dell’intervento della consigliera sig.ra Agnese Santarelli nella seduta del Consiglio Comunale del 28 settembre scorso siamo costretti a riscontrare quanto segue.

1) La legislazione urbanistica vigente riconosce ai Comuni il ruolo di promotori dei Piani Urbanistici generali; la realizzazione di interventi di trasformazione conformi a Piani Urbanistici attuativi, tra cui i piani di recupero, sono invece a carico dei proprietari delle
aree (Leggi Regione Marche 34/1992 e 19/2023; articolo 8 delle norme tecniche).

Il Piano Regolatore Generale di Jesi, attribuisce all’area dell’ex ospedale in Viale della Vittoria la classificazione TT3.9 e prevede la realizzazione di abitazioni, attrezzature commerciali e di servizio, uffici, parcheggi (articoli 9 e 38 delle norme tecniche).

Il Piano di Recupero Attuativo vigente fino allo scorso mese di aprile, e la Proposta di Variante inoltrata dalla Azienda Sanitaria Territoriale al Comune di Jesi in data 24 ottobre 2025, rispettano la classificazione e le destinazioni d’uso stabilite dal Piano Regolatore Generale tutt’ora vigente.

Pertanto, a differenza di quanto dichiarato dalla consigliera, l’Azienda Sanitaria Territoriale, proprietaria dell’88% dell’area, ha a carico la presentazione del Piano di Recupero Attuativo. La variante al Piano Regolatore Generale promossa dalla attuale Amministrazione comunale non era necessaria, rappresenta invece una sua scelta che disconosce il lavoro fatto dalla precedente Amministrazione e dai tecnici incaricati.

Si evidenzia inoltre che una volta approvata in forma definitiva la variante al Piano Regolatore Generale dovrà essere elaborato un nuovo Piano di Recupero Attuativo.

2) Dal 2020 al 2022 sono state realizzate le demolizioni dei padiglioni prospicienti il Viale della Vittoria e, come da impegno sottoscritto con la precedente Amministrazione comunale, è stata promossa la modifica del Piano di Recupero Attuativo elaborata attraverso confronti con la società civile e verifiche continue con gli amministratori comunali e regionali e con gli uffici tecnici comunali.

3) A differenza di quanto dichiarato dalla consigliera lo stallo della rigenerazione dell’area è conseguenza della scelta della attuale Amministrazione comunale di voler condividere obiettivi e contenuti del Piano di Recupero Attuativo prima del formale deposito di un qualsiasi elaborato progettuale, dando corso ad un confronto tra le rispettive figure tecniche di riferimento ed i rappresentanti dei due Enti (vedi protocollo di intesa del 19/04/2023)

Restiamo in attesa della presentazione della variante al Piano Regolatore Generale promossa dalla attuale Amministrazione comunale, una volta resa pubblica sarà possibile mettere a confronto le due soluzioni progettuali, quella già inoltrata dalla Azienda Sanitaria Territoriale e quella promossa dalla attuale Amministrazione comunale, sarà quindi possibile approfondire i rispettivi livelli di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico ed i rispettivi gradi di fattibilità e di sostenibilità economica degli interventi proposti.

Riguardo ai reiterati dubbi espressi dalla consigliera sig.ra Agnese Santarelli sulla legittimità dell’affidamento dell’incarico di progettazione urbanistica invitiamo la stessa ad approfondire in modo più attento di quanto finora ha fatto sia l’atto del 31 gennaio 2018, n. cronol. 1225/2018
firmato presso il Tribunale di Ancona dinanzi al giudice Valentina Rascioni, sia il contratto di incarico di progettazione del Piano di Recupero Attuativo sottoscritto in data 24 maggio 2023 dalla dr.ssa Nadia Storti, Commissario straordinario della Ast di Ancona, e dall’arch. Giampiero Cardinali.

Invitiamo infine la stessa consigliera a verificare e comunicare alla cittadinanza l’ammontare esatto dei costi sostenuti per le progettazioni urbanistiche promosse dalla attuale Amministrazione comunale, i costi da sostenere per la produzione di un nuovo Piano di Recupero Attuativo,, l’entità dei finanziamenti Pnrr persi, diversi milioni di euro (chiedere all’ex sindaco Massimo Bacci e all’ex assessore regionale Guido Castelli).

Architetto Giampiero Cardinali
Architetto Mario Talacchia

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