Cronaca
Cerreto d’Esi Electrolux, l’allarme della Fiom: «I codici duplicati in Polonia»
Il sindacato denuncia: il sito polacco pronto a sostituire lo stabilimento italiano. La Fiom accusa la multinazionale di inaffidabilità e chiede un intervento deciso del Governo al Mimit
Cerreto d’Esi – Tutti i codici delle cappe attualmente prodotte nello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi sono stati duplicati in Polonia.
Quindi il sito polacco sarebbe già pronto a sostituire completamente lo stabilimento italiano in termini di cappe prodotte.
Questa la denuncia da parte della segreteria provinciale della Fiom a pochi giorni dalla grande manifestazione nazionale svoltasi proprio a Cerreto e poco meno di due settimane dalla nuova riunione del tavolo sulla vertenza al ministero delle Imprese e del Made in Italy fissata per il prossimo 5 ottobre.
«Ci troviamo nuovamente costretti a denunciare comportamenti inspiegabili da parte della multinazionale svedese. Mentre ai tavoli si dichiara una disponibilità a non procedere con azioni unilaterali – prosegue la nota – sistematicamente invece l’azienda va avanti con la realizzazione del proprio progetto. Il tutto mentre è in corso una trattativa difficilissima su un piano che è stato rigettato da tutte le lavoratrici e lavoratori del Gruppo, dalle organizzazioni sindacali e da tutte le Istituzioni politiche», dichiara Pierpaolo Pullini, responsabile per la Fiom della provincia di Ancona del distretto di Fabriano.
«Non si riesce veramente a comprendere il messaggio che voglia lanciare Electrolux con questi comportamenti, quello che è sempre più evidente è l’inaffidabilità delle dichiarazioni fatte. Questo rende sempre più difficile provare a trovare soluzioni condivise nell’interesse delle persone che lavorano. Ci aspettiamo una ferma presa di posizione da parte della politica e del Governo. L’azienda – si conclude la nota – deve essere richiamata in maniera incisiva alla sua responsabilità e al mantenimento di tutti gli impegni presi».
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