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Chiaravalle Area ex Consorzio Agrario: il M5S chiede una visione pubblica chiara

«La questione non è solo tecnica, ma politica: chi decide il futuro della città? Servono trasparenza e chiarezza, mettendo al centro l’interesse collettivo»

Chiaravalle – Il dibattito sull’area dell’ex Consorzio Agrario pone una questione politica non più rinviabile: il Comune di Chiaravalle ha una propria visione sul futuro di un’area strategica della città o si limita a recepire una proposta privata?

Secondo quanto emerso sulla stampa, il progetto prevede una trasformazione a prevalente destinazione commerciale, con un nuovo supermercato, nuove residenze, parcheggi e una quota limitata di verde.

Una scelta che solleva interrogativi sulla reale necessità di un nuovo centro commerciale, sull’impatto sul commercio di prossimità e sulle ricadute in termini di traffico e qualità urbana.

Dalla documentazione finora disponibile emergono inoltre diverse criticità: l’utilizzo, ai fini della volumetria edificabile, di un edificio distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale; l’assenza di una quantificazione chiara degli oneri di urbanizzazione e delle opere a scomputo; la mancanza di informazioni precise sugli interventi previsti sull’ex torre dell’acquedotto e sui relativi costi per l’Ente.

Colpisce, infine, l’assenza di riferimenti a edilizia convenzionata, spazi sociali e funzioni pubbliche, elementi che dovrebbero essere centrali in un’operazione di vera rigenerazione urbana.

La questione non è solo tecnica, ma politica: chi decide il futuro della città?

Servono trasparenza, chiarezza e una visione pubblica esplicita che metta al centro l’interesse collettivo.

Attivisti M5S Chiaravalle

© riproduzione riservata

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