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CHIARAVALLE / “BISOGNINI” SPARSI PER TUTTO IL PARCO, L’ESPOSIZIONE CANINA SCATENA POLEMICHE

La manifestazione che si è svolta nell’area verde Primo Maggio doveva essere sottoposta a una adeguata vigilanza

 

CHIARAVALLE, 5 agosto 2019 –  Errare è umano ma perseverare è diabolico. Seneca e poi Sant’Agostino devono aver insegnato poco se per il secondo anno consecutivo la manifestazione canina “Marche Winner”, allestita al parco Primo Maggio, ha suscitato roventi polemiche.

L’esposizione di cani è prestigiosa e molto apprezzata, fa conoscere Chiaravalle anche all’estero, ma con una maggiore osservanza delle norme igieniche e di sicurezza si eviterebbero critiche feroci da parte dei residenti del quartiere e di molti cittadini. «Mi sono recata al parco Primo Maggio con la mia famiglia per un pic nic – scrive Arianna Mosca – e non c’era uno spazio libero dalle deiezioni dei cani».

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«L’evento prevedeva l’esibizione di bellissimi esemplari di razze canine – dice un altro residente – ma i proprietari si sono ben guardati di raccogliere i bisogni dei loro animali: uno dei proprietari quando gli ho chiesto perché non lo facesse mi ha duramente apostrofato e mi ha invitato a male parole a farmi i fatti miei».

Anche la prima edizione di Marche Winner al parco Primo Maggio, un anno fa, aveva innescato polemiche. Avevano partecipato all’evento oltre 200 esemplari di cani, diversi dei quali dall’estero ma evidentemente l’esperienza non ha insegnato nulla. Già dal mattino di venerdì scorso un piccolo esercito di espositori, proprietari, appassionati ha iniziato a riversarsi nella zona del parco in barba ai vari divieti installati a favore dei residenti. E sono iniziate le prime lamentele e la promessa che per i giorni successivi sarebbe stata garantita un’adeguata vigilanza da parte della polizia locale.

«Ma così non è stato. Un flusso ancora più imponente di veicoli a servizio degli animali e nessun vigile – dicono i residenti – se non la presenza di una pattuglia che è transitata poco dopo le 8 e non si è fermata a regolare la situazione. Senza contare le denunce di quanti si sono visti controllare mentre portavano tranquillamente a spasso anche un piccolo cagnolino mentre si tollera la presenza contemporanea di centinaia di cani in un’area verde con tanto di cartello dove c’è scritto “vietato l’accesso ai cani”. Una situazione grottesca e che penalizza i cittadini».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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