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CHIARAVALLE / L’ex sindaco Montali: «Hanno voluto azzerarci politicamente»

Si va verso la richiesta di risarcimento danni per l’esposto presentato contro ex amministratori comunali che è stato archiviato perchè non c’erano elementi d’accusa

CHIARAVALLE, 3 febbraio 2021 – «Un gruppo politico e anni di buona amministrazione sono stati azzerati sulla base di menzogne e questo è gravissimo, talmente grave che c’è la volontà di chiedere danni morali e materiali».

L’ex sindaco Daniela Montali non risparmia critiche a chi, con un esposto, l’ha trascinata in un procedimento penale che si è concluso con la prescrizione e in quello per procurato danno erariale che la procura della Corte dei Conti ha archiviato senza neppure giungere a processo.

La conferenza all'Isola di Chiaravalle

Con la Montali, all’Isola a spiegare i dettagli della vicenda, c’erano Armando Natalini, l’ex responsabile dell’ufficio urbanistica, Giulia Fanelli, ex assessore all’urbanistica, i tre che erano stati chiamati a rispondere penalmente della situazione riguardante il chiostro e l’orto del prete, e altri consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che erano invece stati citati nel provvedimento per danno erariale.

«Contrariamente a quanto asserisce il sindaco Costantini – ha detto la Montali – noi non ci siamo sottratti al giudizio penale ma il giudizio è stato emesso in quanto la Corte dei Conti è entrata nel merito e ha valutato che non sussistevano motivi tali per andare a processo. Tutto ha avuto inizio da una delibera del 1985 dove veniva anticipata la convenzione tra Comune e parrocchia e che era stata stipulata anche da personaggi significativi della politica locale come Gianni Aquili e Anna Amadei».

«Il sindaco Costantini dice di essere contento per l’archiviazione del procedimento: ma come si può essere contenti se la denuncia l’ha presentata anche lui? Forse il Sindaco si è sbagliato nel valutare tutta la vicenda?».

L’ex vice sindaco Antonio Moscatelli e Armando Natalini hanno sottolineato il clima di rancori e odio che ha caratterizzato la politica di questi anni anche per via di questi episodi.

«Per questa vicenda – ha detto con amarezza Natalini – ho cambiato la sede di lavoro».

Giulia Fanelli ha evidenziato come il supermercato che ipoteticamente si poteva realizzare nell’area ex Cral non c’entra nulla con l’oggetto dell’esposto alla Corte dei Conti.

«Il diniego alla realizzazione del supermercato è stato possibile grazie agli strumenti urbanistici adottati da noi e non dalle ultime due Amministrazioni e del supermercato si è parlato solo dal 2013, quando non eravamo più alla guida della città».

«Nella discussione politica sulla eventualità della costruzione del supermercato nell’area ex Cral – dice Daniela Montali – quasi tutti si opposero alla proposta, guarda caso i soli che manifestarono una sostanziale disponibilità furono due sostenitori di Costantini».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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