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Lettere & Opinioni

CHIARAVALLE / Manifesti, il Pd: «Non si deve limitare la libertà di espressione»

I dem ritengono sacrosanta l’affissione, va posto rimedio alla norma attraverso la quale in questo caso è stata proibita

CHIARAVALLE, 23 marzo 2021 – Da diversi giorni ormai si parla della vicenda della richiesta di affissione di manifesti (foto in primo piano) avanzata da alcuni cittadini e che il Comune, sembra in base all’interpretazione rilasciata dal funzionario circa il Canone unico patrimoniale recentemente approvato, ha negato.

Gli interventi sulla stampa dei partiti e dei gruppi consiliari hanno fatto emergere più di una questione. Siamo tuttavia certi che nessuno voglia limitare la libertà di espressione dei cittadini e questo ci tranquillizza circa il felice esito di un emendamento che dovrà essere presentato nella prima seduta utile del Consiglio comunale.

Dai vari comunicati è emersa anche una polemica molto virulenta tra i partiti di destra, e una sostanziale convergenza tra Fratelli d’Italia e il gruppo di maggioranza, che anche in questa occasione utilizza toni arroganti e fuori luogo, tanto più che è proprio tutta in capo alla maggioranza la responsabilità di questo “equivoco”, a voler essere buoni. Non vogliamo infatti pensare male e ipotizzare che l’inserimento di questa modifica in modo molto discreto sia stato un blitz finalizzato a comprimere la libertà dei privati cittadini a esprimere liberamente il proprio pensiero anche attraverso manifesti, sempre nei limiti del rispetto dei principi costituzionali e senza offendere nessuno.

D’altro canto, in merito al problema in sé, tutti, compreso il gruppo di maggioranza “Chiaravalle Domaniche ha elaborato e proposto al Consiglio la modifica del regolamento per le affissioni, si dicono sostanzialmente a favore della possibilità per privati cittadini di affiggere manifesti. Non essendo mai stata presentata dal Sindaco o dagli assessori né in Commissione né in Consiglio, la norma attraverso la quale l’affissione è stata proibita, peraltro scritta in modo molto poco chiaro, deve essere stato un passaggio almeno parzialmente non voluto e a cui è bene rimediare al più presto.

Come altre forze politiche e gruppi consiliari, tranne forse Leu che vedeva tra i propri iscritti diversi protagonisti della vicenda, il Partito democratico convintamente ribadisce tutta la solidarietà a tutte quelle persone, nostri concittadini, coinvolte in una vicenda giudiziaria surreale, e che si è conclusa come era facile immaginare, con assoluzioni e archiviazioni, nessun fatto illecito riguardo la cosiddetta variante ex-Cral.

La nostra vicinanza tuttavia non vuole essere solo di natura politica, e non riguarda la condivisione di posizioni ideologiche: è un qualcosa di pre-politico, una vicinanza umana a persone di destra, di centro e più a sinistra del Partito democratico che sono state oggetto di una terribile macchina del fango, essendo in realtà – come è stato dimostrato – solo amministratori onesti che hanno svolto il loro compitocon dignità e onore”.

Pd Chiaravalle

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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